Nurse With Wound & Graham Bowers

The Rupture

2011 (United Dirter) | post-industrial, synth

La prima opera che nasce dalla collaborazione di Steven Stapleton (Nurse With Wound) e Graham Bowers, scultore e compositore, vive di un'ambizione non nuova nel contesto della musica d'avanguardia, nelle sue diverse diramazioni: la rappresentazione, o meglio, illustrazione musicale del flusso di coscienza umano al momento della fine di un'esistenza, di una vita, nei suoi ultimi momenti. Il concetto è precisato dagli stessi autori come l'obiettivo di mostrare il collidere, la fusione temporale dei nostri ricordi, sensazioni, idee in un'unica linea orizzontale che rappresenti la verità della nostra essenza. Passato, presente e futuro, confusi e interattivi fra sé, in una sola massa mentale e cerebrale che vaga dispersa, dopo un incidente, una ferita mortale, un'esplosione.

Il rischio di fronte a un obiettivo così dispersivo è che l'opera si mostri talmente surreale e astratta, così concettualmente e volutamente priva di strutture razionali, da non permettere una traduzione, un'interpretazione, al di fuori dell'apprezzamento di una performance unica, impossibile da sezionare. Questo pericolo relativista è tranquillamente sorvolato dal duo e risolto attraverso un approccio molto affine all'orchestrazione contemporanea, in cui, come un cut-up burroughsiano vengono inseriti elementi estranei, provenienti da oggetti quotidiani, spoken word, registrazioni etc.

Ci troviamo così di fronte a tre lunghe suite completamente interconnesse, in cui percussioni, synth e archi strutturano e saturano completamente l'ambiente. L'atmosfera in cui siamo proiettati muta senza una linearità precisa, passando da un suono leggermente ovattato, come se fossimo affacciati alla finestra, con suoni caratteristici della strada e di una tv prossima a noi, fino a un ambiente claustrofobico, sperduto e dalle tinte cosmiche. Un gusto in parte cinematografico permette una permeabilità maggiore rispetto a elementi concreti quali: rubinetti, schianti, elettrodomestici, marce nuziali.
Il tutto andrà a confluire in respiri e gorgoglii morbidi; un magma di coscienza e realtà residue ormai divenute indistinte. È questo il momento più vicino alle passate sperimentazioni post-industriali di Stapleton, che permette l'ideale chiusura del processo di "registrazione del pensiero": il suono di una massa di vita passata.

La suddivisione del disco che abbiamo indicato all'inizio è puramente formale, e si mostra una semplice guida concettuale, o meglio, una breve didascalia poetica a una delle opere più complesse, e al tempo stesso, strutturate, di Nurse With Wound. Un lavoro capace di unire gli aspetti più sottili del noise dadaistico di "Spiral Insana" a un'idea di struttura figurativa vicina alla pittura e alla pellicola.

(09/02/2012)

  • Tracklist
  1. "..a life as it now is"
  2. "..is not what it was"
  3. "..and never will be again"
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