Of Montreal

Paralytic Stalks

2012 (polyvinyl) | psychedelic-free pop

Un brusio, più di una diceria. Poi la conferma dai manifesti che invadono le strade: è tornato il Luna Park Of Montreal. Te ne accorgi subito, uno sguardo dal terrazzo e gli occhi rimangono subito abbagliati dalle mille luci, una caleidoscopia esagerata che avvolge tutti i partecipanti, tra fiumi di zucchero filato e schiene scoperte, big babol e vita bassa. Un caos che profuma di grande serata. È tutto uno sculettare, tanto fatuo quanto invitante. Ed è talmente a due passi che non puoi fare a meno di infilarti un paio di calzoni e gettarti nella mischia. E perderti in questo turbinio di voci, di sguardi, di bocche aperte non si sa bene se per l'affanno o per lo stupore.

Quando si decide di rimettere in moto la macchina dello spettacolo dalle parti di Athens non si fanno pregare. Mettono su un giocattolo pop con tutti i crismi: baldanzoso, sgargiante, strambo ma levigatissimo, stonato ma cantabile, ironico e iconico - perché non dimentica mai di spedire gli inviti che contano: da Bowie agli Sparks, dalla discoteca alla black music, fino a Todd Rundgren. Un divertimento per grandi e piccini organizzato stavolta in nove passaggi, in un florilegio di falsetti, poliritmi, ritornelli, frequenze disturbate, accelerazioni impazzite e improvvisi momenti di quiete. A questo giro però la sensazione è che per venire a capo del giochino non basti il classico foglio di istruzioni tradotto in dieci lingue: bisogna impegnarsi, lasciare l'ingegno a briglia sciolta, l'intuito sempre sveglio. I passi falsi sono dietro l'angolo, proprio lì nei pressi del castello delle streghe, quando cioè il canzoniere, comunque anche prima restio alla classica sommatoria strofa-ponte-ritornello, si abbandona alla lussureggiante andatura della mini suite stralunata.

Che abbiano sciolto qualcosa di sospetto nello sciroppo di ciliegie? Forse hanno fatto bene, se è vero che attraversato il ponte levatoio della prima parte - con "Gelid Ascent" che richiama i Mansun di "Six", "Dour Percentage" che rimette in circolo gli strambi cori alla Mothers prima di ripiombare in una mattinata losangelina di metà anni 70 votata allo shopping - ci si ritrova invischiati nella rilettura della psichedelia britannica anni 60 in chiave post-disco di "We Will Commit Wolf Murder", che sfocia nel folk pseudo bucolico di "Malefic Dowery". Della serie: vi avevamo avvertiti. Troppi richiami, voci, rumori, sovrastrutture perché la protezione animali si faccia viva. Se anche lo facesse non troverebbe prove, solo testimonianze confuse e qualche contuso reduce dall'ultimo step. Che è di quelli tosti.
Chiedete una mano d'aiuto prima di salire sull'infinita scala a chiocciola di "Ye, Renew The Plaintiff": cigola che è una bellezza e ci vogliono quasi dieci minuti per percorrerla nella sua interezza. Nel frattempo potreste incontrare di tutto, nonché il suo contrario: motivetti gioviali, soliloqui inquietanti, accompagnamenti orchestrali, rock assaltante, sibili di chitarra imbizzarrita, persino il fantasma di John Lennon! Giunti all'ultimo scalino sarete avvolti da un sognante spartito acustico, vi ritroverete a sorridere per il meritato relax. Ma è un tranello: l'accompagnamento di voci angeliche si evolverà nella marcetta disturbata di "Wintered Debts" e poi... qualcuno spegnerà la luce. Tra craniate contro il muro, mani che si sfiorano in cerca di sostegno, il Luna Park proverà a vendervi divertimento sotto forma di avanguardia. Un lungo piano sequenza di rumori, inframmezzato da percussioni, archi, ugole canterine, sovra incisioni articolate, come una gigantesca teiera pronta a esplodere, purtroppo senza sapere dove diavolo si trovi!

Completamente sudati uscirete alla luce della sera e proverete la fortuna al baraccone più vicino, lanciando la pallina da ping pong con la speranza che centri la vaschetta con il pesce rosso. Una volta vinta la offrirete all'ammirato sguardo della bella ragazza su cui avete fatto colpo. Ma poi tornerete a casa da soli, troppo stanchi anche solo per assaporare un momento di fortuna.

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(06/02/2012)



  • Tracklist
  1. Gelid Ascent
  2. Spiteful Intervention
  3. Dour Percentage
  4. We Will Commit Wolf Murder
  5. Malefic Dowery
  6. Ye, Renew the Plaintiff
  7. Wintered Debts
  8. Exorcismic Breeding Knife
  9. Authentic Pyrrhic Remission
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