Oval

OvalDNA

2012 (Shitkatapult) | glitch

Prosegue il longevo progetto Oval di Markus Popp, che dagli esordi in forma di loop - da sempre con un gusto per la smussatura e per i bassi quieti - è giunto recentemente a un'ideale summa di glitch morbido e piacevolmente astratto. "O" è più che mai un'opera davvero compiuta: tanto estesa nel minutaggio del suo doppio disco, quanto "minimale" ed estremamente omogenea al suo interno; tanti piccoli aforismi diventano microvarianti di un'estetica musicale carezzevole, quasi romantica, di rado indulgente a ritmiche rigide e geometrizzanti.

Di primo acchitto, "OvalDNA" sembra volersi porre in totale contrasto con la perfetta coerenza interna del predecessore, sostituendone la purezza formale con le contaminazioni più disparate, un eclettismo inarrestabile eppure misuratissimo. In realtà trattasi di una raccolta di outtake più o meno recenti, e il bello sta nel rendersi conto di come e quanto si possa spaziare nella modulazione del suono elettronico. Glitch, ambient-techno, noise, breakcore, musica concreta: ogni input stilistico è racchiuso in un singolo brano di pochi minuti, a formare una sorta di catalogo da esposizione con campionature pronte all'uso.

I brani riportano una generica indicazione cronologica - prima o dopo un certo album a nome Oval - e ci accorgiamo che solo una piccola parte contiene materiale successivo al 2010. Sono riferimenti interessanti se si incontrano spezzoni come "Tweakk" e "Octaeder 0.2", i quali ricordano in certa misura i successivi layers distorti del Tim Hecker più inoltrato; "Mare Fax" e "Why Punkt" potrebbero persino essere i patchwork grezzi di un Flying Lotus ancora in erba; in generale, parecchi spunti sembrano anche anticipare di diversi anni le colorazioni digitali di Four Tet, anche se con tutt'altra attitudine. Ma non sono altro che esemplificazioni, vani tentativi di appiglio a una materia imprendibile, frutto del "disordine" sinaptico di una mente al contrario iperrazionale e calcolatrice.

Eppure la musica di Oval non si può certo definire cerebrale, ché nonostante la diversità degli input, l'unico approccio consentito è quello dell'abbandono al pur discontinuo flusso di suggestioni. Una sorta di design sonoro, giocoso ed effimero nella sua apparente perfezione. Che si tratti "OvalDNA" come un album propriamente detto o un impasto di frattaglie altrimenti non collocabili, di certo non si è vicini alla comprensione delle capacità, più che della volontà, di Markus Popp: plasmare la più vasta gamma di elementi digitali e farne Arte senza ulteriori (e superflue) classificazioni. Forse non è errato pensarla come una antologia ragionata, senz'altro più simile a un album dei ricordi privato che al "best of" di facile consumo.



(07/05/2012)

  • Tracklist
  1. Quiro
  2. Kasino
  3. Tweakk
  4. Australasia
  5. Credit Line
  6. Mare Fax
  7. Heroic
  8. Octaeder 0.2
  9. 70 Kino
  10. Alpen
  11. Mersey
  12. In + Love
  13. Stealth
  14. Gegenlesen
  15. Savvy
  16. Eigentlichen 2.0
  17. Doku_Drama
  18. Breeno
  19. I
  20. Flageo
  21. Whypunkt
  22. Instantan 1+2
  23. Pockyrocky
  24. IV
  25. Op
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