Ryan Teague

Field Drawings

2012 (Village Green) | modern classical, minimalism

Sorprende davvero come negli anni più recenti l'influenza del minimalismo storico ritrovi ampio impiego in tanti frangenti, dai nuovi esponenti della modern classical (Ólafur Arnalds, Nils Frahm, Peter Broderick) alle colonne sonore del cinema indipendente.
Completamente rapito dalle armonie e dalle ritmiche ostinate dei maestri americani, Ryan Teague pesca a piene mani dal repertorio dei suoi idoli e ne fa una confezione più pop, una riverente edulcorazione dei phasing e dei loop che hanno forgiato lo stile di autori oggi giustamente considerati capitali.

“Field Drawings” sembra alternare brani in soggettiva a veri e propri tributi: da una parte l'immersivo immaginario da carillon messo a punto da Teague - con l'introduttiva “Shadow Play” è subito tripudio di organetti in reverse, vibrafoni e xilofoni, archi avvolgenti e leggerissimi synth; dall'altra dei temi che sembrano riletti con gli occhi del Philip Glass più goticheggiante (“Cadastral Survey”), di David Lang (“Counter Turn”), Steve Reich (inconfondibili le percussioni e il sax a intermittenza di “Prime Movers”) e Michael Nyman (“Cell Cycle”).
E' palese che l'influenza dei suddetti incida profondamente nella poetica di Teague, il quale riesce comunque a non scadere quasi mai nel cliché, racchiudendo semplici quadretti melodici in pochi minuti, ideali per un easy listening variato e accomodante. Tutto l'armamentario delle avanguardie d'oltreoceano viene sfruttato con sapienza, incluso un pianoforte leggermente preparato e poco avvezzo all'alea (“Summary of the Article”). Solo all'ultimo la magia si disperde, cedendo il passo a un inatteso manierismo privo di personalità - un'altra eco glassiana, stavolta fin troppo macchiettistica, e un'inattesa fascinazione kosmische.

Un ascolto disimpegnato eppure passionale e di classe, come può esserlo quello di un buon allievo fortemente legato al proprio maestro. Per chi come lui apprezza le sonorità contemporanee meno integraliste, “Field Drawings” potrebbe rivelarsi un autentico gioiellino.

(13/12/2012)

  • Tracklist
  1. Shadow Play
  2. Cadastral Survey
  3. Cascades
  4. Counter Turn
  5. Games for Two
  6. Prime Movers
  7. Summary of the Article
  8. Cell Cycle
  9. Anesidora
  10. Neo
  11. Tetramery
  12. Tableau III
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