Stealing Sheep

Into The Diamond Sun

2012 (Heavenly / COOP Music) | freak-folk

Preceduto da due Ep ("What If The Lights Went Out" e "Noah & The Paper Moon"), l'album delle londinesi Stealing Sheep è uno dei più chiacchierati del momento. Si tratta però dell'ennesimo esordio di belle speranze o semplicemente di un altro fuoco di paglia dell'industria discografica?.
Certamente le fiamme che vengono in mente sono quelle del film "The Wicker Man". E' qui che il freak-folk del trio ha le sue radici culturali più intense, ma la vera forza di "Into The Diamond Sun" è frutto di una scrittura intelligente e originale, che si nutre di psichedelia, hard-rock, kraut-rock, ambient-music e madrigali.

Becky Hawley, Emily Lansley e Lucy Mercer non eccedono in stravaganze o malinconia, facendo più attenzione alla cura dei particolari e della struttura armonica dei brani, con robuste iniezioni di folk corale, e con le splendide voci sempre in perfetto equilibrio, nonostante il fiorire di contrappunti che esaltano l'originalità delle canzoni.
Due anni di concerti nei café e una costante attività di studio sono raccolti in undici brani ricchi di respiro e ritmo, privi di cliché e ripetizioni, ma soprattutto senza toni altezzosi. Le ambizioni sono gestite con un rigore lo-fi che evita forzature. Canti pagani come "The Garden" sfociano in danze tribali  ("Shut Eye"), per poi perdere ogni innocenza tra intrecci vocali, handclap e armonie solenni che gli angeli accompagnano con le trombe. Rubando i suoni delle tastiere dal mondo del kraut-rock, le Stealing Sheep addomesticano anni di avanguardia con le loro maliziose cantilene, siano esse intrise di fumi psych-folk ("Gold") o briosi riff twist e beat ("Rearrange").

I testi si adattano velocemente ai cambi di ritmo e stile, passando dal sognante mantra di "Circles" alla graffiante ironia di "White Lies", nella quale tra ritmi di marcia militare si insinuano splendenti inserti elettronici che farebbero invidia ai Ladytron. Esaurite le ultime velleità pop in "Shark Song" e rock in "Liven Up", per le Stealing Sheep viene l'attimo della inferenza sonora, raccogliendo nelle trame più ambiziose di "Into The Diamond Sun" tutta l'abilità ritmica e vocale del trio. "Tangled Up In Stars", un folk-punk a-cappella, anticipa le ardite soluzioni armoniche atonali e insolite di "Bear Tracks", un percorso sonoro nel quale il gruppo pone una quantità enorme di elementi, come impronte da seguire per ricostruire un viaggio che sembra non avere nessuna meta, se non la vittoria dell'immaginazione pura. Armonie medievali e pagane, chitarre dolenti, threated-piano, elettronica e freak-folk stagliano un affresco che difficilmente lascerà indifferenti.

Le Stealing Sheep sono dotate di un potenziale enorme, e "Into The Diamond Sun" è uno degli album più originali che possiate incontrare in questo 2012: un debutto inatteso, dal fascino contagioso.

(07/09/2012)



  • Tracklist
  1. The Garden
  2. Shut Eye
  3. Rearrange
  4. White Lies
  5. Genevieve
  6. Circles
  7. Gold
  8. Shark Song
  9. Liven Up
  10. Tangled Up In Stars
  11. Bear Tracks
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