Terry Emm

Petals Fallen Off The Sun

2012 (Longman Records) | folk-songwriter

Ci sono momenti nella vita che sono ricchi di prospettive, in cui si aprono porte percettive nuove e quello che si è costruito, passo dopo passo, ha finalmente una propria fisionomia.
Questo deve essere successo al giovane Terry Emm dopo la pubblicazione del primo straordinario album "White Butterflies", nel quale le sonorità dei Red House Painters e la grazia di Elliott Smith erano abbinati a un songwriting degno di Bert Jansch e Allan Taylor.

In un panorama costantemente alla ricerca della next big thing, il rischio di dover sacrificare le proprie idee per appagare le attese altrui era la minaccia più imponente per il ventiduenne del Bedforshire.
La scelta di Terry Emm di mettere in gioco solo se stesso e le proprie aspirazioni artistiche risulta vincente - senza trascurare il fingerpicking e la sua vena rock-blues, la musica conserva il fascino prezioso di quel pop anni 60 e 70 che affondò le mani nel folk con risultati eccellenti (si pensi a Cat Stevens, ad Al Stewart o a Ralph McTell).
 
Le atmosfere cristalline e seducenti sono sempre vivide, alcuni scampoli di folk-pop sono l'argilla con cui Terry Emm scolpisce brani dal fascino immediato e desueto, come le due canzoni che aprono l'album - "Awake At Midnight" e "Here", due brani tanto ingenui quanto pregevoli che non possono non evocare la grazia del sottovalutato e misconosciuto Clifford T. Ward.

Terry Emm possiede un talento naturale, le sue creazioni hanno un lirismo familiare e semplice e il tono confidenziale conserva il suono spoglio e asciutto dei vecchi folksinger in "Monet" e la grinta dei Led Zeppelin in "Snow" - un brano, quest'ultimo, che tra taglienti note di chitarra elettrica e robuste iniezioni di blues introduce dolcezza e furore con robusta intensità poetica.
Il fingerpicking è sempre una delle soluzioni sonore più ricorrenti; la fragilità di "St. Augustine" si concilia con il raffinato gioco di percussioni di "Bend And Steer", evocando ancora una volta tutto il fascino del folk britannico. Il singolo "Sarah" che anticipa l'uscita dell'album è altresì un delicato folk pastorale dedicato alla sorella, nel quale fisarmonica, chitarra classica e organo galleggiano sotto le dolci note del refrain.

Se avete ancora perplessità e dubbi, un distratto ascolto della title track "Petals Fallen Off The Sun" vi convincerà della forza lirica del musicista inglese: folk, blues e pop affondati in rock e tinte dark fanno tesoro di una dinamicità il cui segreto sembrava custodito dal solo Mark Kozelek.
C'è in verità ancora del tempo per farsi avvolgere dalle calde e avvolgenti atmosfere di "As Tears", che chiude l'album con un desueto garbo lirico che è una prerogativa solo dei grandi, e seppure il secondo capitolo di Terry Emm sembri non aggiungere molto al profumato bouquet dell'esordio, c'è molto da amare in questo sognante affresco dai colori pastello e dal profumo antico di patchouli.

(29/04/2012)



  • Tracklist
  1. Awake At Midnight
  2. Here
  3. Sarah
  4. Bend And Steer
  5. Monet
  6. Petals Fallen Off The Sun
  7. Snow
  8. St Augustine
  9. As Tears
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