ADULT.

The Way Things Fall

2013 (Ghostly International) | synth-pop

Si prendano il synth-pop di metà Ottanta, una certa attitudine punk, un'oscurità mescolata fra colate melodiche e il più classico suono della Detroit technoide: si avrà davanti la miscela che Adam Lee Miller e Nicola Kuperus, ADULT. nell'unione artistica, spalmano da anni sui loro dischi. C'è chi ama infilarli nel filone electroclash – e qualche riflesso di Collider e amici effettivamente non manca – chi li colloca (piuttosto a forza) nel panorama Ebm, tacciandoli persino come figli dei Clock Dva e chi ancora li inquadra come l'ennesima creatura dal piglio nostalgico come troppe se ne sono sentite e se ne sentono in questi anni (quei Light Asylum usciti fra gli elogi l'anno scorso sono sostanzialmente poco più di un loro clone più sporco).

Quel che è sicuro è che, a discapito delle definizioni, i due hanno continuato a portare avanti il loro percorso con coerenza e decisione, apportando di album in album variazioni minime ma percettibili alla loro formula. “The Way Things Fall” è per la precisione il quarto sulla lunga distanza – tra il 1998 e il 2003 la loro musica era stata seminata esclusivamente su singoli ed Ep – e segna il matrimonio con Ghostly International, label dall'estetica e dal catalogo totalmente diversi rispetto alla Thrill Jockey con la quale i due avevano prodotto i due precedenti album. Pare così dunque naturale che pure il sound dell'album sia figlio almeno in parte di questo trasloco da una delle principali e poliglotte fra le etichette sperimentali ad un centro legato indissolubilmente a un'estetica, quella dell'elettronica da club più suadente e sofisticata. “The Way Things Fall” è infatti il disco decisamente più accessibile e techno-oriented del duo, benché non manchino anche stavolta le ombre che da sempre avvolgono il loro universo sonoro.

La novità principale dell'album è però la sua omogeneità, che fa sì che alcuni dei brani più solari mai scritti dal duo possano trovare spazio al fianco delle “solite” atmosfere cupe e fervide. Del primo gruppo fanno parte la sognante “Tonight, We Fall” - possibile pezzo dei Cocteau Twins reinterpretato in chiave dance – e la marcetta in chiaroscuro di “Love Lies”, alle quali si oppongono la danza macabra dell'iniziale “Heartbreak” e la dinamite mista a pece di “At The End Of It All” - i salti in territorio propriamente Ebm.
Nel mezzo si collocano le atmosfere à-la-Ladytron di “Idle (Second Thoughts)” e lo scoppiettante serpentone retro' di “Nothing Lasts” (quasi una versione elegante dei Goldfrapp più frizzanti), a diluire gli spettri evocati dalla malsana “New Frustrations” e dalla quasi orrorifica “A Day Like Forever”. Le due anime trovano infine fusione in “We Will Rest”, probabilmente l'episodio più riuscito del disco e ideale conclusione se si esclude l'inutile minuto di rumori e contorsioni di “Rise&Fall”.

L'album più compatto e studiato degli ADULT. è al tempo stesso anche il più completo, ma a conti fatti il meno sorprendente. Il passaggio a Ghostly International ci restituisce un duo conscio dei propri mezzi e con le idee fin troppo chiare, che sposa un suono decisamente più pulito e patinato riuscendo nel tentativo di fossilizzare la propria identità e rendersi appetibile anche ad un pubblico più danzereccio. Per contro, a mancare è un lampo, un acuto, anche un solo colpo di genio che trascini il disco al di sopra di un'elegante e sofisticata normalità. Quando si decide di votarsi al retrò, tale rischio è perennemente dietro l'angolo.

(14/07/2013)

  • Tracklist
  1. Heartbreak
  2. Idle (Secont Thoughts)
  3. Tonight, We Fall
  4. New Frustrations
  5. Love Lies
  6. At The End Of It All
  7. Nothing Lasts
  8. A Day Like Forever
  9. We Will Rest
  10. Rise & Fall
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