A Singer Of Songs

There Is A Home For You

2013 (Hi54LoFi) | songwriter

Nella scatola dei ricordi, i colori sono saturi di sole. Un filtro nostalgico creato dall’Instagram della memoria, un’immagine sgranata che riaccende la luce di sogni dimenticati.

Si presenta così, il terzo album a nome A Singer Of Songs: con il riaffacciarsi di una fotografia immersa nei colori dell’infanzia. E la sofferta intimità delle canzoni di Lieven Scheerlinck si offre a nuovi riflessi, capaci di farle risplendere con un’inedita ricchezza di sfumature.

 

“Stavo scegliendo i brani da inserire nell’album”, racconta Scheerlinck, “quando ho trovato una mia foto da piccolo, mentre correvo verso mia madre. Così sorridente, felice e pieno di gioia. Poi ho ascoltato le canzoni del disco, con la loro atmosfera triste e nostalgica. E ho sentito come di dovere delle scuse a quel ragazzino carico di ottimismo. Forse per non avergli dato il futuro che si aspettava. Per aver perso quel sorriso, ignaro di qualsiasi dolore”.

In “There Is A Home For You”, Scheerlinck sembra voler pagare sin dalla copertina il proprio tributo a quel bambino pronto a correre incontro alla vita, cercando di recuperare la sua stessa purezza di sguardo. Una purezza non più inconsapevole, ma maturata attraverso le cicatrici dell’esperienza. Il diario cantautorale del precedente “Old Happiness” si veste così di atmosfere dalle tinte più varie e dai contorni più frastagliati, rivelando il volto compiuto di quello che si definisce solo “un cantante di canzoni”.

 

Lo si sente subito nelle asperità del riff di “Silent Soldiers”, che richiama le ossature elettro-acustiche di un Vic Chesnutt o di un David Bazan. La stessa anima di elettricità sottile percorre in controluce tutto il dipanarsi del disco, dall’andatura caracollante di “Shine” alle accelerazioni di “Kindness Kills”, affidate al contributo del songwriter inglese Benjamin Shaw. Non si tratta che di una delle collaborazioni chiamate a incorniciare i brani di “There Is A Home For You”: Ana Franco, già presente in “Old Happiness”, fa riecheggiare il rimorso sospeso di “Little Sin”, mentre la voce e il violino di Laura Räsänen accompagnano il passo di valzer della title track.

Sul classico intarsio di arpeggi di “One Night”, i versi sembrano voler evocare suggestioni eelsiane (“The songs that’s been stuck/ In your head these past weeks/ Is about being a beautiful freak”). Un omaggio all’eredità alternative degli anni Novanta che si respira anche nel fluttuare di “Into The Storm”, perfetto apocrifo Sparklehorse che chiama a raccolta tutti gli orfani di Mark Linkous con il suo pianoforte al rallentatore e le sue screziature di tromba.

 

Per Scheerlinck, la nuova direzione intrapresa dall’album ha più i tratti dell’imprevisto che quelli della pianificazione: “Non sai mai come verrà fuori una canzone, si manifesta e si evolve quando inizi a registrare e, alla fine, a volte rimani sorpreso del risultato”. Non a caso, la realizzazione del disco è avvenuta in presa diretta proprio come in passato, registrando i brani subito dopo aver finito di scriverli. E cercando di catturare il calore familiare delle esibizioni dal vivo con il coro estemporaneo di “One Minute Tune”.

Tutto ruota intorno all’idea di casa, nei dieci capitoli di “There Is A Home For You”. Case da desiderare e case da cui fuggire; case da costruire e case di cui restano solo le rovine, come sullo struggimento melodico alla Micah P. Hinson di “Ruins Of You”. “Ogni volta che ho pensato di avere una casa, un posto dove rimanere per un bel po’, è sempre successo qualcosa che mi ha ricondotto in strada, alla ricerca di un altro luogo da chiamare casa”. Scheerlinck, del resto, ha da sempre una vocazione apolide: nato in Belgio, residente in Spagna, cittadino dell’America musicale. Proprio per questo, forse, sa bene che cosa significhi parlare di casa. “Un bel giorno mi sono reso conto che la casa è uno stato mentale e non un luogo fisico. Essere a casa significa sentirmi in pace con me stesso e con la gente che mi circonda. E così, qualsiasi luogo diventa una casa potenziale”.

 

Ancora una volta, è un ricordo d’infanzia a riassumere tutto: l’estate in cui Scheerlinck ha visto per la prima volta i vicini di casa caricare la macchina per un lungo viaggio, l’istante in cui il desiderio di viaggiare si è fatto strada per la prima volta nei suoi sogni. Lasciarsi tutto alle spalle, per ritrovarlo un giorno più vero: “Will there be a home for me/ Like there is a home for you”.

(20/05/2013)

  • Tracklist
  1. One Night
  2. Silent Soldiers
  3. Shine
  4. Little Sin
  5. Kindness Kills
  6. One Minute Tune
  7. Ruins Of You
  8. The Crying Game
  9. There Is A Home For You
  10. Into The Storm
A Singer Of Songs su OndaRock
Recensioni

A SINGER OF SONGS

Fading

(2016 - Son Canciones)
La sola vera compagnia è una melodia triste, parola di Lieven Scheerlinck

A SINGER OF SONGS

From Hello To Goodbye

(2014 - Son Canciones)
Da progetto solista a band vera e propria, Lieven Scheerlinck presenta la sua nuova incarnazione

A SINGER OF SONGS

Old Happiness

(2010 - Hi54LoFi)
Il diario per voce e chitarra di un "cantante di canzoni" schivo e autentico

TINY RUINS & A SINGER OF SONGS

Little Notes

(2010 - Underused / Hi54Lofi)

L'incontro tra due voci accomunate dalla passione per il cantautorato folk

A Singer Of Songs on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.