Baptists

Bushcraft

2013 (Southern Lord) | hardcore metal

Quasi tre anni fa l'oscura label Southern Lord licenziava un insolito 7”: quattro tracce che sembrava volessero unire la tradizione crust alla più recente ondata stoner/doom e affini – d'altronde parliamo pur sempre dell'etichetta che ha adottato l'intera epopea dei Sunn O))). Si apriva insomma uno spiraglio (tutt'altro che luminoso, s'intende) su un percorso che forse nel metal estremo non si è ancora intrapreso con decisione, e che certo potrebbe alimentarne le tendenze nei prossimi anni.

Diciamo senza remore che il primo Lp dei Baptists in buona parte disattende queste fruttuose premesse. Era lecito credere che il gruppo non avesse alcun interesse a replicare la formula delle furiose invettive alla Napalm Death (o dei loro cugini più goliardici S.O.D.), schegge violente e incontrollabili assemblate in una sequenza che non lascia scampo. Invece “Bushcraft” punta spesso proprio sulla velocità che alla fine degli anni '80 divenne una regola, con la sola differenza di un maggior peso specifico nelle distorsioni e nella batteria, se non altro evitando quell'effetto che spesso riduceva il crust punk a poco più che un guazzabuglio di superficie. I suoni corposi danno fondamento a un terrorismo sonoro a tratti non distante dai Daughters (“Bullets”, “Still Melt”) e dai Burmese, specie nel ruggito del basso e nelle percussioni martellanti d'ordinanza.

Ma in queste undici tracce di media lunghezza si crea, di tanto in tanto, anche lo spazio per riff più lenti e monumentali, un denso legame con l'estetica doom che mette in evidenza il punto focale della proposta del gruppo di Vancouver. Bisogna altresì riconoscere che quando i nostri tentano un maggior distacco dal marasma hardcore finisce per ricavarne ben poco, se non un'esposizione ancor più diretta delle solenni distorsioni (“Soiled Roots”).

Non sarà un grande guadagno per il futuro del metal, ma “Bushcraft” dispensa una generosa iniezione di adrenalina, almeno coi primi sei o sette proiettili, in una durata complessiva classicamente inferiore alla mezz'ora. Fateci un giro e sperate che nel calderone stia bollendo qualcosa di ancor meglio.

(19/02/2013)

  • Tracklist
  1. Betterment
  2. Think Tank Breed
  3. Bullets
  4. In Droves
  5. Still Melt
  6. Mortar Head
  7. Crutching Trails
  8. Bushcraft
  9. Soiled Roots
  10. Russian Spirits
  11. Abandon
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