Connan Mockasin

Caramel

2013 (Mexican Summer) | psychedelic soul-folk

Strano, folle, surreale, inconcludente: questi sono alcuni degli epiteti che accompagnano il musicista neozelandese Connan Mockasin (vero nome Connan Hosford) che, nonostante sia attivo da dieci anni, ha raggiunto la notorietà solo con la riedizione del suo album “Please Turn Me Into The Snat” del 2010. E' una grande bugia quella che alcuni critici distratti hanno messo in piedi: la musica di “Caramel” è solo in apparenza innocua e superficiale, la cultura maori e le sue tradizioni danno sfondo alle visionarie incursioni nella cultura occidentale; la madre terra, l’eccentrico abbigliamento di alcune popolazioni, i riti tribali che accompagnano le loro scorribande sportive, sono tutti elementi che hanno un ruolo nel suo appiccicoso magma soul-psichedelico.
Il suo mix di soul, blues, jazz, pop e psichedelia è evanescente e dolciastro al punto di suonare irritante per i fautori del tutto nuovo e subito; questo perché Connan ama il bisbiglio e non l’urlo. Nella sua musica il basso non è pomposo, la sua Stratocaster dal suono destrutturato e malato sembra ignorare la lezione del suo idolo Jimi Hendrix ma lo reinterpreta alla maniera del Prince di “Around The World In A Day” e il suo canto si prende beffa dei soul-singer bianchi con un inganno stilistico che mette insieme erotismo e trasformismo omoerotico.

La forma canzone è ancora più lontana in questo nuovo album di Connan Mockasin: solo in “I’m The Man That Will Find You” il livore melodico, altrove imperante, viene meno, lasciando scorrere una melodia tanto sibillina quanto memorabile, una perfetta colonna sonora per una riedizione di “Twin Peaks” ambientata nella borghesia nera americana.
Il resto è solo apparentemente frutto di artifici e sfasamenti dimensionali che rendono straniante anche i suoni più familiari e ordinari. Dietro le voci in falsetto e l’improbabile storia d’amore con un delfino (tema già ricorrente nei video del precedente album) si nasconde un coacervo di emozioni trattenute con sofferenza e passione ricca di sensualità; ed è quella che si agita nelle pieghe di “Why Are You Crying?” , uno dei blues più innovativi e imprevedibili della storia della musica, sei minuti di singhiozzi al limite dell’orgasmo mancato, che scivolano su un tessuto soul-blues che Shuggie Otis avrebbe amato alla follia, un flusso catartico che la chitarra stuzzica e tormenta con accordi infantili.

La tenerezza di “Caramel” è suadente ma sibillina, come la cover edulcorata e da divo-a che l’accompagna. Tra il biondo androgino e il bianco di lenzuola inesistenti si nasconde un baffo quasi hitleriano: anche nella musica di Connan Mockasin non tutto è come sembra, la distorsione dolciastra e appassionata della title track è ingannevole come i sogni, una droga leggera che il musicista neozelandese somministra al proprio pubblico prima di raccontare le tragiche conseguenze di un incidente durante una gara automobilistica.
Così, la sequenza dei cinque capitoli di “It’s Your Body” assomiglia a un patchwork di suoni rubati a un vecchio televisore in bianco e nero o a una registrazione di una festa di compleanno oramai lontana, una mistura di ricordi e sensazioni che scivola verso un disfacimento fisico e  sonoro che lascia intorpiditi.

E’ un soul disidratato che imita le regole del geniale Marvin Gaye seducendo l’ascoltatore con scampoli di mainstream che mentre ti cullano ti lasciano nel vuoto (“Do I Make You Feel Shy?”). “Caramel” è come la dolce euchessina (un lassativo molto famoso negli anni'70), una panacea dolcissima e zuccherina che tenta vagamente di curare ferite profonde e sofferenze ancestrali. Potete sottoporre la musica di Connan Mockasin a mille analisi e troverete un'infinità di dubbi e difetti, ma il genio e la sregolatezza sono un corpo unico in “Caramel”, un album che trasuda personalità e stile con sonorità che riconoscereste tra un migliaio di album vecchi e nuovi.

(03/12/2013)



  • Tracklist
  1. Nothing Lasts Forever
  2. Caramel
  3. I’m The Man That Will Find You
  4. Do I Make You Feel Shy?
  5. Why Are You Crying?
  6. It’s Your Body 1
  7. It’s You Body 2
  8. It’s Your Body 3
  9. It’s Your Body 4
  10. It’s Your Body 5
  11. I Wanna Roll With You
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