Eleanor Murray

Bury Me Into The Mtn

2013 (self-released) | alt-folk

Una chiesa abbandonata, il vento che soffia preannunciando la tempesta, fuori; dentro, una cantautrice e la band di Phil Elvrum. Spettrale e caldo, fatato e materno, “Bury Me Into The Mtn” si sviluppa in una rete di simbologie impercettibili e sottili agnizioni sonore, generate dalla voce di Eleanor Murray e dal suo sommesso dialogo con le percussioni, appena accennate, e gli arrangiamenti per chitarra e strumenti più rari (il vibrafono di “Support” e “Great Carving”) dei Mt.Eerie.
È così che minuscoli riff di elettrica si arrampicano per le nenie dal gusto vagamente retrò, jazz (“Aurora”, “Come Closer” sembra un brano del primo Owen, con i suoi arabeschi di chitarra) delle raffinate composizioni della Murray, giunta qui al suo quarto lavoro.

In molte occasioni, pare la versione riuscita di una collaborazione tra una cantautrice classica (sulla linea di una Vashti Bunyan, per dire) e una band sperimentale come quella di Phil Elvrum, qui mai intrusiva ma nel ruolo fondamentale di donare colore e calore al mondo interiore della Murray, anche solo suggerendo e sottolineando i passaggi più dinamici e le erudite costruzioni armoniche del disco, con una capacità straordinaria di non andare sopra le righe. E senza dubbio lo spazio per staccare qualche biglietto in più ci sarebbe stato, se si contano progressioni (qui solo sottintese) come quella di “Rebel/Summer”, o di un instant classic come “Virginia” (che sfiora i brividi di “Lakes Of Canada”).
L’atmosfera del disco è suggerita anche attraverso piccoli accorgimenti ambientali, come i soffi di vento che introducono “Louise” e “Aurora” e che riappaiono periodicamente in sottofondo in “Support”, che amplificano le convincenti interpretazioni di Eleanor, di classe quanto emozionanti.

Fascino intellettuale e puro istinto emotivo si fondono così in un disco dalle suggestioni cangianti e mai grevi, anzi animate da una vena sorniona e contemplativa (“Fourteen” sembra una favola dark raccontata da M Ward). Una delle gemme più nascoste e più lucenti dell’anno appena concluso. 

(20/01/2014)



  • Tracklist
  1. Fourteen
  2. Virginia
  3. Aurora
  4. Bury Me Into the Mtn
  5. Support
  6. Rebel/Summer
  7. Great Carving
  8. Louise
  9. Come Closer
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