Endless Boogie

Long Island

2013 (No Quarter) | psych-blues, boogie

Il granitico incedere delle prime note di “The Savagist” ha il merito di dissipare ogni dubbio sulla proposta di Paul Mayor e della sua band Endless Boogie: è infatti un tuffo epocale in un tempo dove il blues-rock chitarristico regnava su strali di psichedelia e hard-rock, in una musica che corrispondeva ad uno stile di vita dove la libertà e l’autarchia non sembravano più impossibili.
Cresciuto nel Kentucky strimpellando una chitarra di plastica (sognandone una elettrica e un organo), Mayor si appassiona alla musica di band come Ultimate Spinach, Silver Apples, Velvet Underground, MC5, Moby Grape, Canned Heat e ascolta attento tutto il flusso sonoro che travolge quegli anni. Grande collezionista di dischi, muove i primi passi del progetto Endless Boogie insieme al geniale chitarrista Jesper Elkow con due album self-released in sole 500 copie, “Focus Level” e “Full House Head” e il live, sempre limitato allo stesso numero di copie, “Twenty Minute Jam Getting Out Of The City”, che consolida l’immagine del gruppo.

Gli Endless Boogie hanno fermato il tempo e, come molte cult-band, restano vincolati ai primi anni 70; un atteggiamento che forse può indurre al sorriso o allo scherno, anche perché l’eccesso di nostalgia spesso è seguito da un'autoindulgenza che taglia i ponti con l’ispirazione. “Long Island” è invece per la band l’album della rivelazione pubblica, in una sequenza di riff che Jesper Eklow e lo stesso Mayor (i due chitarristi della band) condividono con Matt Sweeney (Zwan, Skunk, Chavez, nonché collaboratore di Bonnie Prince Billy), dando vita a una jam-session di rara bellezza.
Come già avvenuto per i Pontiak, anche gli Endless Boogie sembrano trovare difficoltà nel trovare credibilità per il loro boogie-blues psichedelico, infatti né esiste una loro pagina su Wikipedia, né li trovate campeggiare nelle centinaia di riviste heavy-metal del planetario, ma un musicista quasi sessantenne e una schiera di compagni dotati già di un lavoro stabile sembrano più propensi a seguire una propria identità musicale piuttosto che correre dietro i flussi vintage dei tempi moderni.

Il quinto album del gruppo segna quindi la raggiunta maturità espressiva: Jesper Eklow dimostra di non avere molti rivali tra i chitarristi odierni e spesso fa impallidire il buon vecchio Keith Richards dei Rolling Stones, mentre Paul Mayor ha preso pieno possesso delle sue qualità vocali affidandole testi più impegnativi e poetici. Affascinati dalla guerra d’indipendenza americana, i musicisti evocano alcune pagine di storia su lunghe fughe sonore che vanno dai sei minuti di “General Admission” ai quattordici di “The Montgomery Manuscript”.

Ci sono brani registrati live in studio, come l’iniziale “The Savagist”, dove un unico riff si arricchisce di velocità e spessore, concentrando Beefheart e Ac/Dc in un’unica famiglia, mentre brani come “The Artemus Ward” introducono piccoli accenni funk stravolgendone il classico stile vocale. Adesso infatti il cantato diventa più recitativo e meno apocalittico, come se i fantasmi avessero preso il posto dei loro zombie, mentre attorno le atmosfere space-blues avvolgono il tutto con rara bellezza e forza mesmerica.
Il boogie di “Taking Out The Trash” è figlio del miglior Johnny Winter, mentre “Occult Bunker” getta un ponte tra gli Stooges e i Crazy Horse, e “On Cryology” regala alcune delle migliori performance di un chitarrista rock degli ultimi anni, con una serie di raffinate creazioni armoniche che duellano con la memoria del passato e ne escono vincenti.
L’amore per la storia riecheggia ancora nella conclusiva “The Montgomery Manuscript”, un'ambiziosa poesia rock la cui profondità espressiva è pari alla sua bellezza.

Più grintoso e robusto, più distorto e moderno, più selvaggio e viscerale, il nuovo album degli Endless Boogie è destinato a tirar fuori definitivamente la band dallo status di cult per un futuro luminoso, grazie a un lavoro che dona nuove vesti all'antico cerimoniale del blues-rock. 

(10/04/2013)



  • Tracklist
  1. The Savagist
  2. Taking Out the Trash
  3. The Artemus Ward
  4. Imprecations
  5.  Occult Banker
  6. On Cryology
  7. General Admission
  8. The Montgomery Manuscript
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