Giacomo Sferlazzo

Quando Sono Assente Mi Manco

2013 (Ifiglidiabele) | songwriter

Cantautore lampedusano, Giacomo Sferlazzo debutta con “Figlio di Abele” (autoprod., 2009), un conglomerato di spazi-canzone in tempo di valzer Leonard Cohen-iani (gli 8 minuti di “Lorenzo Aspetta Che Finisca il Vento”), vere sonate acustiche con sovratoni etnici (i 7 minuti di “Come in un’Ombra”), meditazioni cupe (“Perfetto”, “Ho Fede nell’Immenso”, “Io Dovrei Finirla col Mio Io”) come un Fabrizio De André in una roca sordina (“Lampedusa 24/01/2009”, “Una Conclusione Non C’E’”), saltarelli in rima (“Ah La Politica!”) e stornelli esistenziali (“Un Giorno di Settembre”, “Ti Hanno Insegnato”). L’intero disco è all’insegna di un discreto istrionismo d’interpretazione e riferimento ai classici.

Il secondo “Lampemusa” (Ifiglidiabele, 2011) espone più interesse e passione civile ma non meno ambizione stilistica, come nella doppia sceneggiata “A Peppino a Vittorio e a Tutti i Rivoluzionari”, una denuncia per voce declamata, percussioni e scacciapensieri che si trasforma in una sortita dark-punk con glockenspiel, una versione sudista di “Religion I/II” dei Pil. “La Canzone di Adelina” raggiunge il suo picco di desolazione, mentre “Io Non Ho Paura” importa una chitarra elettrica e un tono Bruce Springsteen-iano.
“Quando Sono Assente Mi Manco”, il suo “Creuza De Ma”, prosegue la ricerca con la sonata pan-etnica della title track, che solo nel mezzo dischiude la sua poesia a basso volume, ma anche il noir di “Lenzuola Polvere e Caffè” con accompagnamento che mima la “Vens in Furs” dei Velvet Underground con canto da Francesco De Gregori seconda maniera.

Le nuove canzoni spingono la linea del folk acustico anche in “Sfilano”, con arrangiamento puntuto da camera in stile CSI di “Linea Gotica”, un salmo con intermezzo di quieto caos psichedelico, e nella dedica amorosa di “Tu e Io”, su di una scintillante danza jazzy campestre, improvvisamente deturpata di dissonanze free-jazz del sax.
Un’altra suite è “Ma Dov’è?”, da canzone rabbuiata a jam swingante a tratti sempre più robusta, e poi invece sempre più instabile fino alla cacofonia. Ancora più incisiva è “La Canzone dell’Amore Decadente”, un coagulo di suoni extraterrestri selvaggiamente dissonanti che sovrasta il più calmo degli arpeggi folk e introduce il recitativo della voce, un po’ il suo requiem. E’ una ballata decadente che non si esprime solo nel titolo ma anche in cambi di tonalità, tempo e assetto (anche un valzerino da banda popolana).

Nel frattempo Sferlazzo cesella contrappunti barocchi di violino come contraltari lirici al già alto lirismo della sua voce (“Per L’Ultima Volta”) e serenate cantate da un duetto tra Paolo Conte e Fred Buscaglione e accompagnate da Fabrizio De Andrè alla chitarra (“Ciao Ti Ricordi di Me? Sì Ma Non Mi Ricordo di Me”), con tanto di sceneggiata degli ottoni sullo sfondo, fino ad arrivare alle percussioni e agli accordi rarefatti e fratturati di “Ma Che Differenza C’E’ Tra una Caffettiera e Me” e al tour-de-force quasi punk di “Sole e Baleno”, eseguito con goffaggine inquieta, con variazione reggae finale.
La sua voce emerge invece nell’imitazione tenorile di Francesco Di Giacomo in “La Luce”, e nella ballata con voce sdoppiata in falsetto di “Marzo 2012”, anche questa non paga del suo arrangiamento di base e sconfinante in una danza caraibica elettronica.

Forte di buone dosi d’imprevedibilità, un amore per le canzoni tripartite, non frettolose, e d’istrionismo canoro, è l’opera magna, la più ampia in termini di respiro e proporzioni (ma anche d’impegno) dell’artista lampedusano, anche pittore e poeta, e uno dei dischi cardine del cantautorato italiano di retroguardia. Si rinnova di continuo, filosofeggia sottilmente, non stucca. Sottotitolo: “Crisi d’Identità Contemporanee”. Una piccola squadra di gregari affiatata (il multistrumentismo di Andreini su tutti). Uscito il 25 aprile.

(21/07/2013)

  • Tracklist
  1. Quando Sono Assente Mi Manco
  2. Lenzuola Polvere e Caffè
  3. Sfilano
  4. Tu e Io
  5. La Luce
  6. Per L’Ultima Volta
  7. Mi Sono Camminato Addosso
  8. Ciao Ti Ricordi di Me? Sì Ma Non Mi Ricordo di Me
  9. Ma Dov’è?
  10. Marzo 2012
  11. La Canzone dell’Amore Decadente
  12. Ma Che Differenza C’E’ Tra una Caffettiera e Me
  13. Sole e Baleno (Inno Anarchico)
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