Heroin In Tahiti/ Ensemble Economique

No Highway/ Black Vacation split Lp

2013 (No=Fi Recordings) | psichedelia

Gli Heroin in Tahiti hanno diverse medaglie da appendere al petto. Innanzitutto un (ottimo) album, “Death Surf”, che dalla sua pubblicazione è cresciuto parecchio nella considerazione degli ascoltatori, e che non ha perso alcunché in termini di brillantezza, anzi - testimone ne è il suo inserimento nella classifica annuale di Fact Magazine, rivista di riferimento in ambito underground. Se a ciò aggiungiamo la citazione di Simon Reynolds e questo split con Ensemble Economique, viene fuori il quadro di una formazione che sta acquisendo una meritata visibilità internazionale, in un periodo in cui le musiche “altre” di marca tricolore sono viste all’estero con un certo interesse.

Quella degli Heroin in Tahiti è surf music per menti liquefatte, l’immagine di una spiaggia infuocata che costeggia un mare tossico. Dal vivo è avvolgente e seducente, ti conduce amichevolmente per mano promettendoti una Baywatch da sogno, ma poi ti lascia cadere nell’abisso della psicosi.
Dal canto suo Ensemble Economique - al secolo Brian Pyle, già Starving Weirdos -  è riuscito a coniare un suono radioattivo come pochi, una musica cosmica debilitata e debilitante dove il viaggio interstellare è una via crucis verso il nulla di un buco nero. A tratti sembra di sentire il risultato di una fusione tra Ash ra Tempel e Sun Araw.

Cosa poteva scaturire dall’incontro di immaginari così deviati? Semplicemente la psichedelia più scoppiata di questo 2013. Il lato degli Heroin in Tahiti è pura abulia. La chitarra tratteggia arabeschi velatamente hypnagogici, uno psychobilly al rallentatore che dipinge il quadro di un mondo che sta per essere divorato da un sole malato. Il suono sale piano piano, invade il cervello e lo imprigiona in una catatonia irreversibile. Sono diciotto minuti ma potrebbero essere ventiquattro ore, nel senso che il tempo passa senza averne percezione. Se Harmony Korine decidesse di girare un remake apocalittico di “Un Mercoledì da Leoni”, agli Heroin in Tahiti spetterebbe di diritto la composizione della colonna sonora.
L’approccio di Ensemble Economique è maggiormente massimalista. I suoi droni altamente degradati sono carichi di un senso di incipiente sfacelo. Sua è l’immagine di corpi celesti che collidono generando masse inarrestabili. Il tutto  sotteso da una tensione lancinante, al punto che la fine del disco è quasi una liberazione.

Il bello è che, nella loro caducità, i due lati del vinile sembrano l’uno la continuazione dell’altro, il contatto tra cielo e terra: gli Heroin in Tahiti affrescano uno sfacelo terreno, Ensemble Economique è entropia cosmica fatta musica. 

(21/04/2013)

  • Tracklist
Ensemble Economique - No Highway
 
1 - I Light my Cigarette, i see YOU there
2 - NO Highway
3 - Désir, DESIRE

Heroin In Tahiti 
Black Vacation

1 -. Departing
2 - Welcome to Paradise Island
3 - At the Edge of the Jungle
4 - Whispers from the Quicksand
5 - Blood before Dawn
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