Il Muro Del Canto

Ancora ridi

2013 (Goodfellas) | folk-rock

Dopo l'acclamato esordio “L'Ammazzasette”, la nutrita formazione capitolina de Il Muro Del Canto torna con un disco senza dubbio atteso e che non delude le aspettative, anzi. La tradizione del folk romano più noir appare in questo nuovo lavoro maneggiata con assoluta padronanza e sicurezza, segno evidente di quanto la band sia sempre più amalgamata e con le idee ben chiare riguardo al percorso da portare avanti.

Seppur riuscito, l'esordio non era ancora del tutto a fuoco, anche perché all'epoca (2012) il gruppo era appena reduce da altre esperienze musicali, come l'ebm noise pop dei Surgery (il cantante Daniele Coccia), il post-punk dei Luminal (il percussionista e voce narrante Alessandro Pieravanti), il post-rock alla Explosions In The Sky degli En Plein Air (il bassista Ludovico Lamarra e il chitarrista Eric Calderoni). Ora, dopo tanti live nei più disparati club, situazioni, città e paesi, la formazione romana risulta ben coesa, non solo nell'esecuzione ma anche nella scrittura.

La formula è un folk selvaggio che ama anche introdurre qualche urgente distorsione rock quando c'è bisogno, sonorità vivaci e drammatiche che accompagnano il cantato, interpretato con la consueta voce profonda da Daniele Coccia, che narra di alcol, carcere, povertà e precariato. Se le storie apparentemente possono descrivere una Roma sparita, un po' come quelle riportate in auge dagli Ardecore nei loro primi lavori, in verità le tematiche sono sfortunatamente attuali ma non più vissute nel cuore storico della città, ormai guadagnato da turisti, ambulanti, abusivi e "lolite", ma ai margini, in quei quartieri tanto recenti quanto mal costruiti, frutto di una speculazione edilizia a cui il gruppo dedica anche un pensiero. In “Palazzinari” c'è infatti anche una lucida e amara poesia in rima, scritta e interpretata da Alessandro Pieravanti, che denuncia lo scempio compiuto nella Città Eterna, distruggendo anche la campagna circostante con mostri di cemento.

“Ancora ridi” si rivela come uno spietato sguardo sulla società e sui mali che tante persone continuano a vivere giornalmente, un resoconto di disillusione di più generazioni, descritto molto bene in particolare su “Intanto Er Sole Se Nasconne”, ma anche nel mood generale delle 12 composizioni. Il Muro Del Canto è poi del tutto accattivante nella stesura della strofa-ritornello e, dopo un paio di ascolti, non sarà difficile ritrovarsi a canticchiare qualche verso e melodia di questo amabile secondo cd.

(27/11/2013)

  • Tracklist
  1. Ancora ridi
  2. Maleficio
  3. Il canto degli affamati
  4. Intanto er sole se nasconne
  5. Peste e corna
  6. Palazzinari
  7. L'Osteria dei frati
  8. Canzone allagata
  9. Strade da dimenticà
  10. Er funerale
  11. Lacrima a metà
  12. Arrivederci Roma
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