Il Segno del Comando

Il Volto Verde

2013 (Black Widow) | dark-prog

Il ritorno del progetto dark-prog arriva dopo poco più di dieci anni da quel secondo LP, “Der Golem” (2002, sempre per Black Widow), che ci mostrava un gruppo capace di tessere incubi e angosce tra la cinematografia e l’esoterico, cucendo su pelle viva le idee e suggestioni di romanzi e opere al nero.
 
Il progetto che vide la luce nel 1996 grazie alle menti di Diego Banchero e Mercy (rispettivamente già basso e voce dei Malombra, il primo ha all'attivo anche il progetto Egida Aurea, il secondo è la voce degli Ianva), si ritrova oggi sempre sorretto dalla scrittura di Diego, affiancato però dalle nuove voci di Maethelyah, David Krieg e Sophya Baccini. A queste modifiche si aggiungono “alcuni” ospiti speciali come Claudio Simonetti (Goblin, Daemonia), Gianni Leone (Il Balletto di Bronzo), Freddy Delirio (Death SS) e molti altri che rendono ancora più densa e tortuosa la struttura del disco. Un disco, o meglio un concept, che riprende quasi linearmente il discorso interrotto a inizio millennio, continuando l’esegesi dell’opera di Meyrink, autore del romanzo esoterico “Der Golem” che ispirò il loro sophomore, e anche dell’opera “Il Volto Verde”, viaggio grottesco, cupo e contorto dentro l’occultismo.
 
A differenza di “Der Golem”, molto più pesante e contaminato da influenze di matrice post-punk e darkwave, questa nuova opera si muove nei territori dark-prog tanto cari agli inizi del progetto, in cui rimandi ai Il Balletto di Bronzo, Jacula e ai Goblin più atmosferici si uniscono in una densa poesia tracciata con china oscura. “Il Volto Verde” è un corpus poetico multiforme, che nuota tra parole in continuo incastro per poi vivere lunghe e improvvise traversate strumentali. Un’opera che vede in “Childer il verde”, “Il Manoscritto”, “L’Evocazione di Eva” e la conclusiva “Epilogo” un viaggio che non tanto omaggia i maestri dei lontani 70, ma crea una sua propria, magica, inquietudine, costruendo un castello poetico-grottesco di attenta fattura. La scrittura di Banchero è solida e sciolta, mostrando la sua abilità nel costruire un microcosmo esoterico angosciante e affascinante al tempo stesso.
 
Un ritorno insperato. Un ritorno di sanguinante bellezza.

(21/12/2013)

  • Tracklist
  1. Echoes
  2. La Bottega delle Meraviglie
  3. Chidher Il Verde
  4. Trenodia delle Dolci Parole
  5. Il Rituale
  6. La Congrega dello Zee Dick
  7. Il Manoscritto
  8. L’evocazione di Eva
  9. Retrospettiva di Un Amore
  10. Usibepu
  11. L’apocalisse
  12. Epilogo
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