Jarboe

A Symphony For Shiva

2013 (Destructive Industries) | dark-ambient, industrial-doom

L’anno appena passato è stato quello del ritorno degli Swans; possibile che il 2013 sia quello di Jarboe, vale a dire la vera componente mistico/malata della band di Michael Gira? Così sembrerebbe.
Leggendo il titolo (“A Symphony For Shiva”) di questa sua nuovissima uscita – audio-cassetta per soli cento esemplari, venti dei quali all’interno di un grazioso sacchetto dorato – le sensazioni portavano a credere che si trattasse di un disco dalle forti sonorità rituali, esoteriche, religiose, magiche ed esotiche, e invece, la strega malvagia di Jarboe, con una delle sue tante pozioni magiche, spiazza tutti mostrando il proprio lato più oscuro.

Non sappiamo in che periodo queste due tracce siano state partorite; probabilmente l’idea di partenza è proprio quella di creare un vero e proprio mantra divino in omaggio alla divinità induista Shiva, ma inconsapevolmente o volutamente – chi può saperlo – ne viene fuori (forse) il suo disco più tetro e cupo.
“A Symphony For Shiva” è un monolite – anzi meteorite - dark-ambient, caduto milioni e milioni d’anni fa sul più profondo e buio abisso oceanico. La nostra Jarboe, finalmente, lo riporta in superficie, per essere venerato sotto forma di totem, mostrandolo al mondo intero attraverso i suoi profili ancora perfettamente geometrici e non corrosi dalle salmastre e gelide acque sottomarine.

L’involucro esterno, composto del più puro nero carbone esistente sulla Terra, racchiude ancora un nucleo di ferro fuso pronto a esplodere in qualsiasi momento: almeno questa è l’impressione che si ha dalle sottili sfumature industrial che si percepiscono all’interno di una lunga matrice drone e doom, nonché fra tutte le vocine – si fa per dire – infernali, ultraterrene e da oltretomba, specialmente nel finale.
E’ musica – o meglio rumore - di un altro pianeta, non proviene da questo sistema solare, e per questo si fa tanta fatica a comprenderla.
La "sinfonia per Shiva", alla fin fine, è una sorta di preghiera cosmica, in cui trovano spazio: la morte nera del film “Star Wars”, asteroidi che collidono, supernove che implodono, vento solare, raggi gamma cosmici pulsanti e intermittenti, nonché Thulsa Doom, il malvagio negromante del film “Conan”.

Jarboe ancora una volta regala un dischetto niente male ai suoi accaniti discepoli, dando l’impressione di non essersi neanche tanto impegnata. Un album che piacerebbe perfino agli spettri dronici della sempre deliziosa Sachiko.

(28/03/2013)

  • Tracklist
  1. A Symphony For Shiva Pt. 1
  2. A Symphony For Shiva Pt. 2
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