Joanna Gruesome

Weird Sister

2013 (Slumberland Records) | punk, indie-pop

Ah, l'indie-pop inglese: esiste ancora? Si è mai ripreso dalla scorpacciata degli anni 80? A giudicare dagli innumerevoli (nuovi) gruppi che spuntano come funghi, pare di no. Non propriamente ultimi sulla scena ci sono i Joanna Gruesome, quintetto di Cardiff, che dopo la solita trafila di piccole pubblicazioni arriva ora con il debutto al fulmicotone "Weird Sister".

Suonano in automatico il loro pop-punk ammorbidito dalla ricerca (talvolta con una benda sugli occhi) della melodia senza mostrare ambizioni di altro tipo, ma è evidente che se ci provassero sarebbero in grado di fare di tutto. Per ora quello che fanno è suonare esattamente come tante band più o meno dimenticate degli eighties inglesi: The Groove Farm, Soup Dragons, Bubblegum Splash, i cui singoli del tempo erano misteriosi quanto quelli dei Joanna Gruesome oggi. Copertina che pare handmade, canzoni mordi e fuggi dal sapore irresistibile: sembra che i Joanna Gruesome lo sappiano, che giochino con quei cliché dell'indie-pop irrisolti e in fondo irrilevanti per chiunque fuorché per una ristretta categoria di maniaci.
Le dieci canzoni di "Weird Sister" si dipanano quindi in circa ventotto minuti e non offrono l'occasione di riflettere; numeri travolgenti, irresistibili in un modo che irride la ragione: battuta costante e velocissima, chitarre elettriche in semplici (ma furiosi) pattern ritmici, cantato di puro entusiasmo con il solito dualismo vocale maschile/femminile che si annida accanto ad artisti come Veronica Falls o Golden Grrrls; canzoni a tutto tondo alla media di due minuti e mezzo al pezzo, un giro di aperitivi dopo il quale ci si ritrova così inebriati da non voler nemmeno più mangiare.

Il fulcro del disco sono le tirate "Madison", "Do You Really Wanna Know Why Yr Still In Love With Me?", o la punkettosa "Graveyard", che sferraglia con una smorfia quasi come i Damned dei bei tempi. Frizzantissime pop song di quelle che si potrebbero scrivere al volo, letteralmente mentre le si suona, persino una languida ballad ("Satan"), accelerazioni a perdifiato e linguacce, e anche cose lasciate a metà perché non c'era voglia di ripulire lo studio ("Lemonade Grrrl"). E poi, meno spudorate ma ugualmente affilate, la sarabanda di chitarre con tappeto di feedback di "Secret Surprise", il lo-fi con tentazione grunge di "Sugarcrush" in un'improbabile mash-up tra Vaselines e Nirvana, o la meccanica perfezione dell'opener "Anti-Parent Cowboy Killers" che ha la compattezza dei migliori Shop Assistants in un party con le Bikini Kill.

I Joanna Gruesome incarnano l'underground pop inglese con un'ostinazione che non ammette proteste, e rimarranno impressi nella coscienza di qualche dozzina di band vicine di casa e di chiunque trovi impossibile sfuggire alla concisione del loro imperfetto indie-pop. Che poi forse neanche si rendono conto di quanto sia perfetta la loro imperfezione.

(01/11/2013)



  • Tracklist
  1. Anti-Parent Cowboy Killers
  2. Sugarcrush
  3. Wussy Void
  4. Madison
  5. Lemonade Grrrl
  6. Secret Surprise
  7. Do You Really Wanna Know Why Yr Still In Love With Me?
  8. Candy
  9. Graveyard
  10. Satan


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