Justin Currie

Lower Reaches

2013 (Ignition) | pop, soul

Sfuggiti al post-punk, gli scozzesi Del Amitri fanno parte di quei restauratori del mainstream pop-rock di talento: come i Counting Crows, la loro miscela di pop, folk e soul alterna piacevoli midtempo a canzoni più introspettive e notturne.
Al terzo appuntamento discografico solista, il cantante ed ex-leader Justin Currie conferma la sintonia con la sua musa, in agili canzoni dal tono agrodolce, accompagnate da testi sagaci e da una pregevole autoironia.

Currie è un autore prolifico, al punto da scrivere ben 15 canzoni in soli dieci giorni: mentre una pletora di musicisti figli del web si affannano dietro una canzone frutto di mesi e mesi di lavoro, lo scozzese dà vita in pochi istanti a delle piccole meraviglie come quelle incluse in “Lower Reaches”.
La consapevolezza delle sue peculiarità e dei suoi limiti fa del musicista uno dei più sottovalutati autori pop moderni. La coraggiosa e ironica “Every Song’s The Same” (“…lasciati insegnare come scrivere una canzone, la prima riga deve essere breve ma forte…”) mette in piazza la sua filosofia di musicista: “Sono solo un autore di pop-rock melodico” racconta Justin in una sua recente intervista.

Senza infarcire le tracce di inutili tentazioni avantgarde, il musicista mette insieme riff familiari (in “Bend To My Will” sembra di riascoltare gli Eagles di “Already Gone”) e sonorità classiche (gli Stones più easy in "I Hate Myself For Loving You”) senza ambire a rivoluzioni copernicane. Sempre abile nel riportare la quotidianità nelle sue canzoni, il cantante scozzese affila il suo lirismo nel pregevole folk elettrificato di “On A Roll”, che mette insieme Byrds e Tom Petty, e la registrazione dell’album ad Austin, Texas, inietta una dose maggiore di country, rock e blues.

Il rapporto tra vita e fede che si agita dietro la splendida melodia di “Falsetto” è solo un pretesto per un’acuta e tragicomica lettura dei sentimenti, mentre gli scampoli di elettronica di "Priscilla" e "Into A Pearl" lasciano trasparire metafore ricche di malinconia. Come James Grant l’ex-Del Amitri cura ogni particolare lirico dell’album: il tono sofferto di piano e tastiere in “Half Of Me” è un’estensione quasi necessaria della riflessione che anima il testo: “la metà di me è pronta ad andare in pensione, ma la metà di me è ancora lacerata dal fuoco”.

Frizzante e solare, “On My Conscience” è l’unico brano scanzonato, una ventata d’aria fresca prima della malinconica e notturna chiusura di “Little Stars”, un testamento spirituale che consegna definitivamente Justin Currie alla ristretta cerchia dei songwriter più raffinati.

(23/12/2013)



  • Tracklist
  1. Falsetto
  2. Every Song’s The Same
  3. Bend To My Will
  4. Priscilla
  5. I Hate Myself For Loving You
  6. On A Roll
  7. Into A Pearl
  8. On My Conscience
  9. Half Of Me
  10. Little Stars




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