Kim Fowley

Wildfire The Complete Imperial Recordings 1968-1969

2013 (Tune In/Cherry Red) | psichedelia, garage-rock

Kim Fowley è stato uno dei produttori più geniali della storia del rock, nonché musicista in proprio di dischi preveggenti e visionari, che hanno saputo anticipare (anche di parecchi anni) sia il punk che la no-wave e il noise degli ultimi trenta anni. Nonostante provenisse da una famiglia agiata, Fowley preferì rischiare di persona e buttarsi a capofitto nel “music business”, producendo sin dalla fine degli anni Cinquanta, i gruppi più bislacchi e anticommerciali. Mosse le prime pedine “serie” producendo alcuni singoli d’esordio per Cat Stevens, Soft Machine, Jim Capaldi con i Traffic; album per Warren Zevon, le Runaways e molti altri. Nel 1966 era ospite in studio per Frank Zappa nel suo “Freak Out!” e l’anno successivo si sentì pronto per iniziare una carriera discografica in proprio con lo strambo “Love Is Alive And Well”.

Dopo l’interlocutorio “Born To Be Wild” (Imperial 1968), un “divertissement” contenente cover di brani celebri (dai Doors agli Steppenwolf ai Cream, ma con la chicca lisergica originale di “Space Odyssey”) eseguiti dallo stesso Fowley all’organo hammond, uscì il capolavoro “Outrageous” (Imperial 1968), un autentico oggetto di culto per intere generazioni di musicisti, dai Sonic Youth in avanti. Qui Fowley si presenta come un Foetus dei bassifondi psichedelici, dove non canta, ma sbraita con turpiloqui osceni di ogni tipo (immagino che nessuna stazione radio nazionale mandò in onda un brano di questo disco). Tenendo in tasca un santino di Captain Beefheart e dall’altra uno sguardo alla scena underground inglese con in testa i Deviants e Edgar Broughton, il buon Kim sciorina un paio di ruvidi e sghembi blues-rock come “Animal Man”, “Wildfire” e “Inner Space Discovery”, brani ancora quieti al confronto degli orgasmi simulati che si odono in “Nightrider” e dai conati di vomito e rutti che accompagnano il rock’n’roll di “Barefoot Country Boy”. “Hide And Seek” e la doorsiana “Bubbole Gum” sono gli unici episodi “normali” e tranquilli.

Il bello viene dal collage formato da “Up”, “Caught In The Middle” e “Down”, che inizia come una “Celebration Of The Lizard” degli inferi e finisce con delle dissonanze e riverberi raccapriccianti, il tutto su delle liriche discretamente oscene, sputate senza pietà in faccia all’inerme ascoltatore. “Good Clean Fun” (Imperial 1969) è quel che si dice un disco “mixed bag”, ovvero un album discontinuo e incostante dove convivono cose buone ad altre trascurabili e fuori tema. Fowley è qui l’autore di soli tre brani su dodici, di cui però è eccellente “Energy”, con le sue sperimentazioni ai nastri magnetici e pianoforte preparato (insomma, un connubio tra Varese e Cage), mentre la lunga “The Great Telephone Robbery” altro non è che una conversazione telefonica.

Altre eccentricità sono rappresentate dai tre madrigali “recitati” (non cantati, ma recitati, nel vero senso della parola, presentando la stessa identica melodia) “Ode To Sweet Sixteen”, “Search For A Teenage Woman” e “Motorcycle”.
Chiudono la raccolta due acerbi brani di Warren Zevon (ancora alle primissime armi) e il simpatico tex.mex alla Ry Cooder di “Baby Rocked Her Dolly”.

In conclusione, un’occasione più che ghiotta per accaparrarsi i tre album che Kim Fowley incise per la Imperial, dato che la precedente ristampa di “Outrageous/Good Clean Fun”, uscita per la Rev-Ola/Creation nel 1995, ha raggiunto oggi una considerevole quotazione sul mercato collezionistico. Tutte le ristampe in vinile di tali capolavori non sono mai state licenziate ufficialmente. Da segnalare che il succoso libretto qua incluso, che oltre a rare foto e “liner notes”, racchiude un’illuminante intervista proprio a mr. Fowley, oggi tranquillo settantenne, ma sempre pronto a dare qualche forte zampata, come un vero leone.

(07/04/2013)

  • Tracklist

Cd 1
Outrageous

  1. Animal man
  2. Wildlife
  3. Hide and seek
  4. Chinese water torture
  5. Nightrider
  6. Bubble gum
  7. Inner space discovery
  8. Barefoot country boy
  9. Up
  10. Caught in the middle
  11. Down
  12. California Hayride

Cd 2
Good Clean Fun

  1. One man band
  2. Ode to sweet sixteen
  3. Good clean fun
  4. Search for a teenage woman
  5. Energy
  6. Baby rocked her dolly
  7. Motorcycle
  8. Kangaroo
  9. Lights the blind and lame can see
  10. Good to be around
  11. The great telephone robbery
  12. I’m not young anymore
Kim Fowley su OndaRock
Recensioni

KIM FOWLEY

Outrageous

(1968 - Imperial)
Lo strano caso del signor Fowley, l’anti-icona dell’era psichedelica, l’imbonitore ..



Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.