King Krule

6 Feet Beneath The Moon

2013 (XL) | post-punk, post-dubstep

Si chiama Archy Marshall, in arte King Krule, il nuovo baby-fenomeno che la spinta congiunta del web (pare che persino Beyoncè ne abbia postato un video sulla sua pagina Facebook) e della stampa inglese (ma con parecchie sponde anche oltreoceano), più o meno specializzata, sembrano voler lanciare in grande stile per l’autunno 2013. Diciannove anni compiuti da qualche settimana, pallido e dinoccolato, faccia da bambino coi capelli rossi e le lentiggini, look che oscilla fra il nerd demodé e la street fashion e che lo fa assomigliare a uno stravagante adolescente di serie televisive come “This Is England” o, perché no, “Misfits”, superpoteri musicali compresi. D’altronde, anche volendo ignorare l’hype e limitandoci a parlare di musica, lui sembra proprio l’uomo giusto al momento giusto per inserirsi in quello spazio indefinito e atemporale fra underground giovanile e mainstream d’autore, per conciliare revisionismo e post-moderno: uno stile punk fortemente cantautorale, il suo, adatto agli scenari post-dubstep delle turbolente e feconde periferie britanniche, un nipote putativo di Billy Bragg o di Mick Jones per una generazione che ieri ascoltava Dizzee Rascal o The Streets e oggi, magari, Plan B o James Blake.

Guidato dalla forza istintiva (e abrasiva) della voce, aspra e baritonale, che cela dietro il rude accento proletario un romanticismo randagio e acerbo, e della chitarra, spesso percussiva e rabbiosa, i cui effetti di delay e riverberi si depositano su fondali stilizzati di matrice elettronica e nei tempi scanditi dal beat, King Krule ci regala, in quest’esordio intitolato “6 Feet Beneath The Moon”, brevi e icastici racconti di vita suburbana, di lotta quotidiana per la sopravvivenza, se non fisica quantomeno dell’anima (“Another disappointed soul”, lamenta nel brano “Has This Hit?”), da cui traspaiono, in filigrana, tutto l’ottimismo “incazzato” e la vitalità dei suoi neanche vent’anni.
Certo, l’impianto espressivo minimalista, per quanto ben congegnato, dilatato dal formato Ep a un disco di quattordici brani, mostra qua e là la corda, alcuni pezzi rischiano di assomigliarsi troppo tra loro e quel modo di masticare e sputare melodie potenzialmente accattivanti può non piacere a tutti, però al giovane astro nascente vanno riconosciute qualità nel songwriting e una buona dose di personalità interpretativa.

A testimoniarne l’innegabile valore sono i brani più originali e riusciti come “Cementality”, forse la migliore di tutte, toni onirici e rallentati nel loro echeggiare tenebroso, quasi un Ghostpoet con la faccia da duro, le Doc Martens e il ciuffo rockabilly dei Clash. Altrettanto raffinato, nella sua essenzialità, è quel particolare miscuglio di sonorità lounge e jazzy in formato dubstep che si esprimono al meglio in un ideale trittico composto da “A Lizard State” – languida e cinematica, quasi un John Barry scarnificato, ossidato e, infine, graffitato – “The Krockadile”, con il cantato punk greve e urlato nelle code dei versi e il rauco spleen notturno di “Baby Blue”. Altrove l’opera prima oscilla, più prevedibilmente, fra le due componenti principali: quella post-punk, tutta chitarra, voce e prosa in versi sciolti di “Easy, Easy” , “Out Getting Rib” o dell’acustica e vagamente ska “Border Line” e quella più elettronica e rarefatta nel substrato quasi radioheadiano di “Has This Hit?”, in “Foreign 2” o nei sottili fregi glitch di “Ceiling”, nei lontani echi trip-hop di “Will I Come”.

Un album pure non privo di difetti, magari non così immediato e di successo come talune premesse lasciavano prospettare, ma sufficiente a mettere in mostra tutto lo spessore e le potenzialità del suo talentuoso autore, al contempo precoce e già adulto, come sovente capita di questi tempi.

(10/09/2013)

  • Tracklist
  1. Easy Easy
  2. Border Line
  3. Has This Hit?
  4. Foreign
  5. Celing
  6. Baby Blue
  7. Cementality
  8. A Lizard State
  9. Will I Come
  10. Ocean Bed
  11. Neptune Estate
  12. The Krockadile
  13. Out Getting Ribs
  14. Bathed In Grey
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