Laish

Live At The Well

2013 (self-released) | chamber-folk-pop

Per quanto finora relegati allo status di culto per gli appassionati della scena folk britannica, i Laish di Daniel Green, nell'arco di tre anni e due dischi in studio, hanno sfoggiato una considerevole versatilità d'approccio alla materia, la quale, unita alla leggerezza di una penna tra le più acute fra i sudditi di Sua Maestà, hanno reso il collettivo aperto tra i nomi di punta (artisticamente parlando) non soltanto della stimolante cornice di Brighton, ma del Regno Unito tutto. Il nostro disco del mese d'Aprile, dedicato al loro secondo lavoro “Obituaries”, ha cercato di palesare tutto questo, sottoponendo all'attenzione di un pubblico (potenzialmente) più vasto il talento del cantautore, secondo a nessuno della scena.
A quanto pare, deve essere stata una stagione davvero fortunata per lui e per i suoi compagni d'avventura: non soltanto la pubblicazione dell'album, ma la partecipazione all'End Of The Road, (tra i più importanti festival d'Inghilterra) e più in generale, l'intensa attività dal vivo hanno senz'altro portato loro notevoli soddisfazioni, adesso suggellate da un piccolo “regalo” ai loro ascoltatori. Noi, da parte nostra, non possiamo fare altro che ringraziare.

Ringraziamenti più che dovuti: non è l'ennesimo album di remix (per quanto siamo convinti che anche fosse stato questo il caso, la banalità sarebbe stata arginata), non è nemmeno una sfilata dei pezzi preferiti di Green e soci riarrangiati nel loro caratteristico sound da camera. Quanto è racchiuso in questa uscita speciale (direttamente ascoltabile e acquistabile dal profilo Bandcamp del collettivo) offre infatti l'opportunità di apprezzare l'organico del gruppo, quale lo abbiamo visto in “Obituaries”, in una prova generale del disco, quasi mezzo anno prima la sua pubblicazione ufficiale.
Prova eseguita alla perfezione: per quanto non proposto in tutta la sua interezza, e frammisto ad alcuni dei pezzi più belli del catalogo Laish (tra cui anche il bellissimo andante “Vague”, suonato molte volte dal vivo ma finora inedito), l'ultimo lavoro, registrato come live-session per la Simple Folk Radio nello studio dell'amico Dave “The Well” Ringland, per quanto privo dei preziosi accorgimenti produttivi, evidenzia pienamente il balzo in avanti conseguito dalla scrittura di Green, la confidenza nelle sue spiccate doti di favolista. Motivo per cui, chi già ebbe a trovare fiacca la versione in studio difficilmente qui potrà ricredersi, così come sarà una gradevole conferma per quanti ebbero ad amare la briosa poesia insita nelle dieci canzoni (rendendo di fatto inutile l'esercizio del voto in questa sede).

Tuttavia, per chi dovesse entrare a contatto per la prima volta con la poetica dell'autore inglese, questo potrebbe essere un ottimo punto di partenza, sia poiché abbraccia grosso modo tutto il percorso dei Laish nel suo complesso, sia perché gli arrangiamenti dei brani, qui sicuramente meno sfavillanti, potrebbero essere di più ampia appetibilità a chi esige maggiore rigore formale. La scarna foggia scelta per “Warm The Wind”, per dire, non fa altro che esaltare ulteriormente la sbarazzina allure pop della melodia, tra le migliori del repertorio.
Pure brani destinati a commenti sonori più spogli, come l'amara rassegnazione di “Discipline” o gli incantevoli tempi dispari di “Visions”, beneficiano del trattamento live: il calore profuso dalla voce di Green (come anche dai preziosi contributi di Emma Gatrill e Martha Rose, non solo nei panni di mute musicanti) e la dimensione di intimo raccoglimento qui davvero tangibile (non saranno di certo le impennate di ritmo di una “Obituaries” a cancellarla) donano a ciascuno dei pezzi in scaletta un fervore lirico straripante, una potenza illustrativa che veramente si vorrebbe definire “da manuale”.

Quindi? Ancora lì a ostinarsi a definirli dei “minori” della scena?

(28/09/2013)

  • Tracklist
  1. Visions
  2. Warm The Wind
  3. Carry Me
  4. Obituaries
  5. Vague
  6. Discipline
  7. In The Morning
  8. She Is Clever
  9. A Happy Accident
  10. I Am Enraged
  11. We Speak The Mantra
  12. Choice
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