Laurel Halo

Chance Of Rain

2013 (Hyperdub) | techno, chillwave

Con “Hour Logic” e prima ancora con una manciata di singoli, Laurel Halo si era imposta come principessa dell’effimero fenomeno della witch-house, la vera autrice che - al prematuro crepuscolo di quella confusa, ingenua e apolide scena - si poteva fregiare persino del titolo di novella poetessa elettronica. Alle prese con campioni riprocessati e suoni liquidi, la sirena lounge ritratta in parte il suo campo stilistico in “Quarantine”, suo primo album lungo, in cui comprime la sua complessità in composizioni più brevi e criptiche e fa sentire il suo canto, spesso una versione cubista e allucinata di tabarin e charleston.

“Chance Of Rain” rinuncia invece al canto e riporta la compositrice sui tenori più intransigenti dei primi Ep: soprattutto la poliritmica tribale quasi minimalista “Serendip”, che ospita via via un festival di campioni di ogni genere e stereotipo, per finire in una sottile parodia della musica da club, ma anche la sarabanda elettronica e robotica post-dance della più breve Thrax”, un continuum estremamente denso di svirgole di groove e suoni tormentati e dissonanti.

Ma prima di tutto il disco è aperto e chiuso da due bozzetti che in qualche modo accordano lo stile, il piano elettrico fusion di “Dr. Echt” e la sua controparte acustica “Out”. Nella title track si odono echi degli Underworld eterei di “Beacoup Fish”, quindi si orienta al ballo ma alla prima occasione riappare come un fantasma il rhodes di “Mr. Echt” che vi si sovrappone casualmente e quasi la cancella. Una sua idea di free-jazz.
L’interludio sperimentale di “Melt” e il caotico melting-pot di tempi irregolari, campioni e tastiere elettroniche in “Still/Dromos” invece fanno il contrario, importando e sintetizzando elementi di altre mini-suite: su tutte la jungle cupa di “Oneiroi”, perforata da flash di campioni che infine si ammassano sullo sfondo fino a spolparla con fare zombie.

Ha un impianto da mixtape di producer tradizionale (timbrico, ritmico, stilistico) solo in apparenza canonico. In realtà è una galleria dance, realizzata dalla sola Halo con strumenti dal vivo oltre al campionatore, con risvolti d’avanguardia, concentrica, imperniata su un groove d’istrionica vitalità pulsante, il disco ha classe, inventiva scorrevole. Masterizzato da Rashad Becker, bel disegno di copertina di Arthur Carthow.

(05/11/2013)

  • Tracklist
  1. Dr. Echt
  2. Oneiroi
  3. Serendip
  4. Chance of Rain
  5. Melt
  6. Still/Dromos
  7. Thrax
  8. Ainnome
  9. -Out
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