Maile Colbert

Come Kingdom Come

2013 (Two Acorns) | modern classical, elettronica

Aiutata dagli strumenti di Christophe Guiraud e dalla voce di Gabrielle Crowe, Maile Colbert ha pubblicato il suo terzo album, "Come Kingdom Come", sulla piccola etichetta giapponese Two Acorns. Una lenta sinfonia sul Tempo. Una visione ballardiana tradotta in suoni disintegrati. “History ended long ago/ But time kept a goin” recita l'incipit di “Song For The End Of Time”, l'ultima traccia in scaletta.

Già dall'iniziale “Ouverture For That Day” uno straniante andamento liturgico ricopre l'atmosfera del disco, trasportando l'ascoltatore in un luogo indefinito. Il fantasma di una voce proveniente da chissà quale tempo delinea i confini del sogno che apre il primo atto di quest'atipica opera, “Act One, Begins”. Suoni che si trascinano nella nebbia accompagnano i lunghi silenzi che cadenzano il passare del tempo.

Proprio il concetto di Tempo torna prepotentemente in ognuno degli otto frammenti dell'opera, tesi a sottolineare l'estrema insignificanza del tempo dell'Uomo nei confronti del Tempo dell'Universo. Sembra di vederlo, lo sguardo del dinosauro in copertina, sorridere al senso di onnipotenza della nostra specie.

(19/05/2014)

  • Tracklist
  1. Ouverture For That Day
  2. Act One, Begins
  3. Act Two, Two Vessels
  4. Act Three, Day From Arrival
  5. Act Four, Four Falling Branches
  6. Act Five, A Fluid Dawn
  7. Act Six, Blinding For To Begin Again
  8. Act Seven, Song For The End Of Time
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