Mikal Cronin

MCII

2013 (Merge) | garage-pop

Un incerto ottimismo per il futuro aleggia su questo nuovo disco di Mikal Cronin, ormai iniziato a una vita da musicista di primo piano che non gli parrà vera, dopo la firma per la Merge. Vestito della fedelissima maglietta tye-dye, Mikal si è chiuso nello studio di registrazione e ha suonato da sé tutte le canzoni di questo nuovo “MCII”, suo secondo disco, se si escludono le ovvie ospitate dell’amico Ty.
In questo lavoro il musicista americano ha dovuto evidentemente giungere a un compromesso con l’etichetta che ora lo sponsorizza, alzando il tiro a livello di produzione, pur mantenendo per il resto libertà d’azione.

“MCII” è insomma il primo disco da professionista di Cronin, ma in esso è sempre presente la sua caratteristica più affascinante, che si riflette nello snodarsi schizofrenico delle sue composizioni: il suo è un gesto, drammatico e al tempo stesso pieno di vitalità e vigore, di ricerca di sé; e questo non si dissolve neanche al cospetto dell’intermezzo d’archi di “Change”, che subito vengono polverizzati da un violento accesso di chitarra.
È la chiusura, “Piano Mantra”, che forse spiazzerà il pubblico di Mikal, abituato a vederlo dimenarsi sul palco, schizzando sudore dalla punta dei capelli, e che mal lo figura in vestito elegante ad affettare riflessioni al pianoforte. Ma, per il resto del disco, la scrittura di Cronin non perde il suo smalto, con quel suo fare trasandato e imperfetto, che sembra quasi maltrattare le canzoni, reimpastarle e riformarle, tra spruzzi d’acqua e scintille colorate (ottime l’iniziale “Weight”).

Certo, non ci sono mai strumenti di fortuna in “MCII”, anche quando compaiono in maniera volutamente casuale: il pianoforte dal remoto sound da saloon di “Am I Wrong” è fatto apposta per un falò sulla spiaggia; così come il fiddle della ballata folk di “Peace Of Mind” saluta le contaminazioni da artista navigato di Mikal. Contaminazioni anche coi sixties sciattamente riarrangiati dal grunge, a sentire le incoscienti mitragliate di plettro di “See It My Way”.

Il tutto non toglie la convinzione che, più che un’evoluzione, in “MCII” ci sia soprattutto una normalizzazione, una costrizione. Il futuro artistico di Mikal Cronin è ancora tutto da costruire.

(06/05/2013)



  • Tracklist
  1. Weight
  2. Shout It Out
  3. Am I Wrong
  4. See It My Way
  5. Peace of Mind
  6. Change
  7. I’m Done Running from You
  8. Don’t Let Me Go
  9. Turn Away
  10. Piano Mantra
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