Miracle

Mercury

2013 (Planet Mu) | electro-pop

Chi l’avrebbe mai detto solo pochi anni fa che Daniel O'Sullivan (Sunn O))), Guapo, Ulver, etc.) e Steve Moore (Zombi) si sarebbero alleati per produrre un disco di caramelloso elettro-pop.

L’americano Moore aveva già fatto capire la sua fascinazione per i suoni dei vecchi sintetizzatori con il suo gruppo madre, gli Zombi, con la passione per i Goblin, e con una manciata di dischi solisti uno più bello dell’altro (imperdibile l’ultimo “Pangaea Ultima” su Editions Mego). Decisamente più sorprendente la svolta pop dell’inglese O'Sullivan, generalmente impegnato a suonare musica tutt’altro che rassicurante e questa volta, invece, a suo agio nel ruolo di cantante neo-romantico (con tanto di capello impomatato, giacca e cravatta).

Le nove danze di "Mercury" sembrano provenire dalla colonna sonora di un vecchio blockbuster dei primi anni 80: “Falling Into The Night” rievoca i fantasmi di una delle più mielose stagioni pop anglosassoni, quella dei vari Duran Duran e Spandau Ballet; “Automatic And Visible” è un altro tentativo di stendere un ritornello appiccicoso sopra un insipido groove sintetico; “Neverending Arc” contiene le derive italo-disco in favore di un’ambientazione più liquida e notturna.
Solo in coda alla scaletta O’Sullivan e Moore si concedono una divagazione sperimentale fuori dal canovaccio del disco con la lunga “Organon” che rende in parte giustizia alla loro fama.

 

(27/11/2013)

  • Tracklist
  1. Good Love
  2. Something Is Wrong
  3. Automatic & Visible
  4. Falling Into The Night
  5. Neverending Arc
  6. Mercury
  7. Breathless
  8. Wild Nights
  9. Organon
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