Mogwai

Les Revenants

2013 (Rock Action) | dreamy post-rock, soundtrack

Ci sono legami che, benché mai sperimentati in maniera effettiva, possono essere considerati comunque interamente assodati, tanto da far risultare superflua un'eventuale prova del nove. Di questo genere fa parte quello fra la musica dei Mogwai e le immagini: nello scenario contemporaneo, pochissimi hanno saputo dimostrare una capacità evocativa paragonabile a quella del quintetto scozzese, che pure nelle sue (rarissime) prove meno brillanti ha mantenuto intatta l'interazione fra le proprie composizioni e le emozioni da esse figurate. Quantomai lecito sarebbe stato supporre che fosse solo questione di tempo e di occasione: chi avesse scommesso sulla possibilità di vedere la band di nuovo alle prese con una colonna sonora - dopo la non troppo conclamata esperienza di un documentario su Zinedine Zidane e il minoritario contributo allo score di "The Fountain" - si ritroverebbe oggi un'importante vittoria fra le mani.

La chance è arrivata grazie alla serie francese che porta lo stesso nome dell'album - a sua volta adattamento dell'omonimo film di Fabrice Gobert - e che narra le avventure di persone morte che misteriosamente tornano a vivere, ma la cui resurrezione coincide con strani e inspiegabili avvenimenti. E altrettanto "strano", nell'accezione positiva del termine, è questo "Les Revenants": un lavoro che fa della delicatezza e della purezza il proprio tratto somatico principale, che mira al cuore per direttissima piuttosto che giungervi da strade e metafore, che accarezza anziché scuotere. Degli imponenti arrangiamenti e delle coltri strumentali a cui la band ci aveva abituato non resta quasi nulla: scomposte ai minimi termini, esse prendono la forma di lievi tocchi d'archi, dolci pioggerelle di synth e ritmi quasi accennati. Il risultato è a dir poco sublime e non dista molto dalle migliori colonne sonore di Michael Andrews (Donnie Darko su tutti), dal quale non è difficile credere che i cinque abbiano preso più di qualche spunto.

Il carillon di "Hungry Face" è l'introduzione perfetta: un'atmosfera di tensione accennata nel mezzo di un sogno, che si ripresenta più compassata nella distesa candida di "This Messiah Needs Watching", nell'inquieta "Fridge Magic" e, a discapito del titolo, nella rassegnata litania per synth e chitarra di "Relative Hysteria". Negli episodi dal clima più oscuro, il talento espressionista di Braithwaite e soci riesce ad esprimersi in maniera ancora più evidente: è il caso della dimessa "The Hurts", della melancolica "Kill Jester" e della più tesa "Eagle Tax". I pochi reflussi dei suoni post-rock si limitano invece ad affiorare nella nevrosi della conclusiva "Wizard Motor", nel crescendo etereo di "Special N" e nell'ossessiva e sinistra "Portugal", tutti brani che eguagliano quando non superano gli ultimi già splendidi lavori. Unica eccezione al mood del disco è rappresentata dal divertissement "What Are They Doing In Heaven Today?", una ballata acustica dal sapore pop-folk che a conti fatti riesce nell'impresa di non sfigurare minimamente.

I Mogwai formato soundtrack stupiscono e (in tutti i sensi) meravigliano, rivelando un ennesimo nuovo volto e aggiungendo un'altra fantastica tessera al già eterogeneo puzzle della loro carriera. In una discografia dall'incredibile intensità, "Les Revenants" va ad occupare una posizione di primo piano, affiancandosi senza mezzi termini a quei capolavori con cui il quintetto scozzese ha di fatto fondato un immaginario, prima ancora che un genere o uno stile, arrivato qui a una declinazione nuova di zecca. Da scultori di barriere spazio-temporali a base di emozioni ad acquerellisti alle prese con la decorazione di miniature intime e minuziose, in una possibile inedita via da percorrere in futuro. E poco importa se da "Young Team", di anni, ne son passati ormai sedici, perché stavolta sembra fin troppo facile a dirsi: Mogwai could really never die.

(22/03/2013)

  • Tracklist
  1. Hungry Face
  2. Jaguar
  3. The Huts
  4. Kill Jester
  5. This Messiah Needs Watching
  6. Whisky Time
  7. Special N
  8. Relative Hysteria
  9. Fridge Magic
  10. Portugal
  11. Eagle Tax
  12. Modern
  13. What Are They Doing In Heaven Today?
  14. Wizard Motor
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