Murcof Et Philippe Petit

First Chapter

2013 (Aagoo) | ambient, kosmische musik

L’elettronica di Murcof (Fernando Corona, messicano) e le capacità multistrumentali di Philippe Petit s’incontrano per la prima volta nelle vaste meditazioni di “First Chapter”.

La prima “The Call of Circè” suona né come Murcof né come Petit, e allo stesso tempo potrebbe essere il picco creativo di entrambe le carriere. I due trovano così un punto di comunione nella musica gestuale o nella non-musica per eventi irrazionali. Dopo una sezione di tre minuti di rumori ambientali oscuri e lontani si leva un vagito ripieno di echi, come un richiamo mesto (una sorta di cello alieno, che muta invisibilmente in timbri di organo e harmonium). E’ tutto piuttosto flebile, timido, rarefatto.
Al sesto minuto accenna a diventare un corale di Bach, con contrappunto dissonante; in lontananza appare un canto di soprano ricolmo di riverbero, in un’atmosfera di magia nera. La suspense di tastiere che ne segue sostiene il canto (in francese) del soprano, ora sbrindellato elettronicamente. Note di piano e detonazioni di distorsione (l’unica “idea” di ritmo in tutta la pièce) accompagnano questo lied alieno tra organo e canto sempre più distante, ormai pura eco, anche remixato come clarino o zufolo incantatore di serpenti. Una pièce, che dura in tutto 20 minuti, che suona shockante senza mai esserlo realmente.

Seguono due tracce che, al cospetto di tanta classe, fanno la figura dei riempitivi in cui i due - al contrario del primo capolavoro - non sanno bene cosa fare. La breve “Pegasus” è molto più semplice, sia nella struttura d’interludio che nella composizione per toni mediorientali. I 12 minuti di “The Summoning of the Kraken”, attraverso suoni notturni, accordi atonali di dobro e battito techno rifratto, sembrano smarrire l’orientamento nella pura astrazione.

Il titolo “First” allude a nuovi capitoli tra i due, questo è vincente nella prima parte, in grado di giustificare non solo l’ascolto ma l’intero progetto. Il dialogo tra la soprano (Sarah Jouffroy, in realtà mezzo-soprano) e la sarabanda arcana - gran produzione di timbri del solo Petit ma con la potenza rielaborante di Corona - è una forza della natura, i cui unici - e vaghi - riferimenti sembrano essere l’”Hosianna Mantra” dei Popol Vuh, “Voices of Syn” di Klaus Schulze (da “Blackdance”, 1974) e la “Erwartung” di Arnold Schoenberg. Oltre a percussioni, “electronic psalterion”, piano, giradischi e sorgenti varie, sintetizzatori, c’è una viola da gamba (Gabriel Grosbard). In tour il duo si arricchisce di Mark Cunningham (ex-Mars).

(04/07/2013)

  • Tracklist
  1. The Call of Circè
  2. Pegasus
  3. The Summoning of the Kraken
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