Neon Neon

Praxis Makes Perfect

2013 (Lex) | electro-pop

Gruff Rhys non è un tipo cui piaccia restarsene con le mani in mano. Non fai in tempo ad ascoltare un suo progetto, ed eccolo sbucare fuori inopinatamente in tutt'altro luogo. Già, perché - Super Furry Animals a parte - la vera specialità del buon Gruff sono le collaborazioni spiazzanti, anche se, d'ora in avanti, varrebbe davvero la pena di parlare al passato: con le ultime ospitate del suo side project in salsa electro Neon Neon, la voce "improbabili special guest" potrà essere al massimo integrata, senza aggiungere ulteriori elementi d'incredulità.
Passi dunque ritrovacelo danzante sul dancefloor coi Simian Mobile Disco, e poi ebbro di hip-hop sulla spiaggia di plastica dei Gorillaz a duettare coi De La Soul, quindi sbucare sul palco del concerto autocelebrativo dei Manic Street Preachers, e ancora a fianco del fricchettone brasiliano Tony da Gatorra (una sorta di Alan Vega in versione psycho-paulista), ma alzi la mano chi avrebbe immaginato di ascoltare in un suo disco la voce della sexy girl della nostra euro-disco eighties Sabrina Salerno.

Ma andiamo con ordine. Gruff e il suo compare nei Neon Neon, il producer e remixer americano Boom Bip, esordiscono nel 2008 facendo un discreto baccano, un po' per la solita messe di comparse (Fab Moretti degli Strokes, Spank Rock, Cate Le Bon - presente anche nel nuovo disco - e altre eterogeneità assortite), molto per l'esplosiva freschezza della proposta che li porta dritti a una nomination ai Mercury, ma anche per l'idea di confezionare un synth-dance concept parecchio bizzarro, incentrato sulle gesta del dissennato car designer e playboy americano John DeLorean.
Può esserci un'idea più singolare di questa? Certo che sì: lasciar passare un lustro e, ad acque calme, licenziare un nuovo concept, questo, dedicato alla controversa figura del mecenate comunista ed editore italiano Giangiacomo Feltrinelli. Lasciate da parte le escursioni nei territori hip-hop dell'album d'esordio, "Praxis Makes Perfect" sceglie una forma più sobria e sofisticata, usando come pretesto l'euro e italo dance, ma solo per imbucarsi nei party dei lussuosi bordo vasca a stelle e strisce a cavallo fra gli anni 70 e 80, fatti di cocktail, prelibatezze e - perché no - di Steely Dan. Come si può intuire, l'intreccio fra lo stile scelto e il tema trattato è giocoforza stridente, segnando tuttavia un punto importante in termini di originalità.

Così come Giangiacomo Feltrinelli è un personaggio discusso e pieno di paradossi, così i Neon Neon danno voce a queste contraddizioni con liriche e melodie volutamente contrastanti. Cominciando dal singolo, la wave-dance sincopata "Mid-Century Modern Nightmare", in cui Giangiacomo è interpretato nientemeno che da Asia Argento che annuncia: "This is Radio GAP - Gruppi di Azione Partigiana" (il gruppo paramilitare capitanato e finanziato da Feltrinelli), di certo un inno un po' troppo festoso per una cellula terroristica. Il testo evoca altre contraddizioni, citando la spedizione sardista, un complotto sessantottino per fomentare la secessione sarda sul modello di quella cubana: un progetto per ricchi che solo un privilegiato come Feltrinelli poteva permettersi. Per non parlare della presa in giro del capitalismo cantata da Sabrina Salerno in "Shopping (I Like To)": probabilmente Giangiacomo non sarebbe stato così sarcastico, ma non c'è niente di meglio che un po' di autoironia, incorniciata in riferimenti che ammiccano al 1987, anno delle super-hit della stessa Sabrina e dei Pet Shop Boys in formato euro-disco di "Actually"; un album che, guarda caso, contiene un brano con lo stesso titolo.

Il disco è brevissimo, ma incatena una serie di perle pop. Qualità, non quantità, come sempre in questo binomio anglo-americano. Da segnalare certamente "Hoops With Fidel", un gioiellino tra Joe Jackson e Alan Parsons Project che, tra cambi di ritmo e atmosfere paradisiache, immagina Giangiacomo a Cuba che si rilassa giocando a basket con Fidel Castro. "Doctor Zivago" invece, un pezzo che sarebbe stato una hit degna dei Tears For Fears negli anni 80, racconta delle difficoltà politiche incontrate da Feltrinelli nel pubblicare il capolavoro di Pasternak, osteggiato in ogni modo dai funzionari dell'Unione Sovietica.

I Neon Neon hanno fatto i compiti sulla monumentale biografia dedicata a Feltrinelli ("Senior Service", scritta dal figlio), facendo di "Praxis" un pop album che fa anche un po' da bignamino storico. "The Leopard" ("Il Gattopardo", altro romanzo pubblicato dall'editore), "Listen To the Rainbow" e "Ciao Feltrinelli" chiudono su toni più nostalgici e delicati ("tipo una Gloria Estefan annacquata", come dice Rhys in un'intervista), ma altrettanto incantevoli. Una copertina che ammicca a quelle che Peter Saville disegna per gli Omd, un sound che fa dello stile la sua cifra peculiare, e una storia singolare e serissima tutta giocata sul filo dello humour: la prossima estate electro-pop non poteva certo aspettarsi di meglio.

(01/05/2013)

  • Tracklist
  1. Praxis Makes Perfect
  2. The Jaguar
  3. Dr. Zhivago
  4. Hoops With Fidel
  5. Hammer & Sickle
  6. Shopping (I Like To)
  7. Mid Century Modern Nightmare
  8. The Leopard
  9. Listen to the Rainbow
  10. Ciao Feltrinelli
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