Parenthetical Girls

Privilege

2013 (Splendour / Goodfellas) | avant-pop

Scrivere canzoni pop, soprattutto di qualità, non è mai facile. Trovare il giusto ritornello che si fa canticchiare e azzeccare una strofa che sappia catturare l’attenzione è un pregio non comune. Poi esistono delle band che sanno costruire brani orecchiabili, ma non si accontentano solo di questo e cercano di rendere in qualche modo avant o comunque maggiormente ricercata, a livello di arrangiamenti, la formula melodica. Gli statunitensi Parenthetical Girls si sono sempre fatti amare proprio per questo, poiché la loro musica non risulta mai scontata, sebbene comunque accessibile e poetica. La loro arte è quella di essere dolci, quel minimo tenebrosi e malinconici, ma anche pronti a regalare un sorriso con qualche passaggio bislacco, o meglio, sorprendente nella sua scrittura.

Dal 2010 al 2012 poi il gruppo ha sfornato cinque Ep (in ordine di pubblicazione “Privilege, Part I: On Death & The Endearments”, “Privilege, Part II: The Past, Imperfect”, “Privilege, Part III: Mend & Make Do”, “Privilege, Part IV: Simpathy For Spastics”, "Privilege, Part V: Portrait Of A Reputation"), ciascuno caratterizzato da un poker di tracce. Ora il gruppo pubblica “Privilege”, ossia un riassunto di questi episodi, mettendo nella scaletta, in ordine random, le composizioni incise tralasciandone però qualcuna cosicché i fan e collezionisti saranno costretti a possedere anche i precedenti mini.

Questa raccolta mostra come il gruppo sappia maneggiare la forma-canzone con accordi e un sound orchestrale coinvolgente, mentre il cantato di Zac Pennington si contorce nei suoi versi come una sorta di Morrissey più che mai dandy e sofferto. Lo testimonia l'apertura “Evelyn McHale”, che parte amabilmente pop e termina con un'enfasi dolorosa appassionata.
“The Common Touch” assume dei vocalizzi e falsetti inquieti alla Matthew Bellamy dei Muse, ma intorno non torneggiano distorsioni bensì note minimali di piano e partiture di archi e fiati, con un approccio alla composizione che fa tornare alla mente i mondi scomposti oscuri di Dead Science, Xiu Xiu ed Extra Life. Al contrario "Careful With You Dance With" e “On Death & Endearments” inseriscono più massicci elementi elettronici sull'indie-pop di base, caro a formazioni come i Veils.

In alcuni casi, dunque, si sperimenta puntando verso il buio, mentre in altri episodi, come “Young Throats”, i synth fanno da padrone, spiazzando anche un po' e, in questo caso, non convincendo appieno. In generale chi ha già conosciuto i Parenthetical Girls troverà meno affascinante questo capitolo, rifugiandosi nelle vecchie produzioni, mentre può essere un buon punto di partenza, anche più morbido, per tutti coloro che desiderano entrare per la prima volta nel loro funambolico mondo musicale ed espressivo.

(24/05/2013)

  • Tracklist
  1. Evelyn McHale
  2. The Common Touch
  3. Carefful Who You Dance With
  4. For All The Final Girls
  5. The Pornographer
  6. Sympathy For Spastics
  7. Weakness
  8. A Note To Self
  9. Young Throats
  10. On Death & Endeaments
  11. The Privilege
  12. Curtains


Parenthetical Girls su OndaRock
Recensioni

PARENTHETICAL GIRLS

Untanglements

(2011 - Self Released)
Squisiti retroscena dal magnum opus della formazione americana

PARENTHETICAL GIRLS

Privilege Pt. 1: On Death & Endearments

(2010 - Slender Means Society)
L'accorato prologo della nuova epopea indie di Zac Pennington e soci

PARENTHETICAL GIRLS

Privilege, pt. 2: The Past, Imperfect

(2010 - Slender Means Society)
Il magnum opus del fenomeno indie-pop comincia a prendere forma, con ulteriori tocchi di gran classe ..

PARENTHETICAL GIRLS

Entanglements

(2008 - Tomlab)
Il ritorno del quartetto di Portland con un album sorprendente

Parenthetical Girls on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.