Portugal. The Man

Evil Friends

2013 (atlantic) | neo-psichedelia

Che non si sarebbe trattato di un ascolto normale, o quantomeno lineare e omogeneo, l’avevo intuito già vedendo la copertina di questo "Evil Friends": demoniaca, malinconica, tribale e sfarzosa pur essendo contemporaneamente una prelibatezza pura di anti estetica. E poi c’è quel nome cosi strambo, Portugal. The Man insieme con quello dell’album a mescolare carte e neuroni e sconvolgere ogni nostro tentativo di catalogazione.
La formazione di Portland (nata artisticamente a Wasilla) non ha però dalla sua il vantaggio di essere agli esordi e quindi, qualcosa di non troppo schematico c’era da aspettarselo, come fosse proprio questo lo schema. Partiti da un indie-rock potente, quasi post-hardcore, l’evoluzione del quintetto statunitense li ha portati presto verso i lidi della psichedelia con radici nei profondi anni Sessanta e Settanta, fino al classico rock acustico a stelle e strisce e poi alternative rock anni Novanta e il più moderno indie-rock, sempre che si voglia definire un genere.

Tale varietà sonora, presente nella discografia dei Portugal. The Man, sarà una caratteristica anche di quest’album, "Evil Friends", che spazia dal rock underground al punk liceale, dal folk americano (“Waves” sembra uscita dalla mente di un Wesley Schultz qualsiasi) al pop. E proprio quest’ultimo sarà la chiave di lettura ottimale per un disco meno ostico di quello che può sembrare al primo ascolto.
Passati da qualche anno a una major come l’Atlantic è ovvio che l’interesse di una band prossima ai dieci anni di vita possa essere quello di fare il “successo vero”, quello degli stadi pieni, degli assegni con tanti zeri e delle groupie scatenate nei camerini. I Portugal. The Man provano a conciliare questa necessità senza snaturare la propria essenza, mantenendo intatto il loro essere e continuando la strada di una neo-psychedelia ora solo più pulita e attenta a melodie e armonie sonore.

Per rendere al meglio questo tentativo, non saranno però soli perché alle loro spalle c’è l’imponente figura di Brian Joseph Burton “Danger Mouse”, musicista e cantautore oltre che produttore, che ha già messo lo zampino sui lavori di U2, Gorillaz e The Black Keys oltre a anti altri. Il risultato non sarà quello sperato, perché se da un lato convince la scelta di saltare ogni secondo tra stili e generi diversi, lasciandoci la possibilità di cercare un filo conduttore piuttosto nella parte testuale (interessanti, anche nella loro ironia e pregiudicatezza, le parole di “Evil Friends”) o nella psichedelia del suono caratteristico dei cinque, d’altro canto sia i singoli pezzi sia l’intero album finiscono per non suonare né troppo lisergici, complessi, artistici né abbastanza popular e vendibili alle masse.

Ci sarà quindi una continua alternanza tra brani in cui i Portugal. The Man mireranno con decisione all’estetica (“Creep In A T-shirt”, “Modern Jesus”, “Holy Roller (Hallelujah)”, Someday Believers”, “Smile”) senza tuttavia riuscire a fare il passo decisivo verso il brano pop “perfetto” e altri in cui sarà preponderante l’aspetto psych e rock (“Evil Friends”) o alternative (“Hip Hop Kids”, “Atomic Man”) e anche dentro lo stesso pezzo (“Plastic Soldiers”, “Sea Of Air”, “Purple, Red, Yellow and Blue”), ascolterete un’incessante rotazione tra hook basati su cori o ritornelli, note di piano leggiadre o altre trovate del genere e splendide e genuine note di rock nudo e crudo.
Se ai primi ascolti sembrava più cervellotico del previsto, alla fine quello che resta delle canzoni è ben identificabile. "Evil Friends" è semplicemente un disco pop, fatto da una band che non nasce come formazione pop e che prova a seguire più strade (piano rock alla Tori Amos, folk stile Of Monsters And Men e tante altre) non conoscendo bene la via giusta. Sperando di riuscire a vendere senza doversi svendere troppo.

(10/07/2013)

  • Tracklist
  1. Plastic Soldiers
  2. Creep In A T-Shirt
  3. Evil Friends
  4. Modern Jesus
  5. Hip Hop Kids
  6. Atomic Man
  7. Sea Of Air
  8. Waves
  9. Holy Roller (Hallelujah)
  10. Someday Believers
  11. Purple Yellow Red And Blue
  12. Smile
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