Steve Roach & Byron Metcalf

Tales From The Ultra Tribe

2013 (Projekt) | tribal-ambient, elettronica

La supercoppia composta da Steve Roach e Byron Metcalf aveva rappresentato, fino ad oggi, uno di quei casi di simbiosi tanto cercata e mai veramente sbocciata. Nei quattro lavori composti assieme – di cui due soli eseguiti senza l'ausilio di altri collaboratori - i due avevano spesso finito col sovrapporre e togliere spazio a vicenda alle proprie peculiarità sonore. Fra le loro testimonianze congiunte, l'unica degna di una particolare nota era stata “Nada Terma”, disco composto a sei mani con Mark Seelig che puntava la lente d'ingrandimento su misticismo ed esoterismo, senza per questo eccedere nel manierismo percussivo delle altre tre prove.

Dopo un 2012 smagliante, segnato soprattutto dall'ottimo “Back To Life” e dal ritorno alla collaborazione con Dirk Serries per “Low Volume Music”, la già sterminata discografia di Roach vede ora aggiungersi il quinto capitolo al fianco di Metcalf, che si candida senza mezze misure come il miglior risultato ottenuto dalla coppia.
Messa da parte la smania per il ritmo e la passione per la ritual music, i due partono in questo “Tales From The Ultra Tribe” per un intrigante viaggio verso i lidi più quieti della tribal-ambient. Il ritmo riesce finalmente a formare un tutt'uno con i soundscape elettronici, in una tradizione che porta dritta al capolavoro “Dreamtime Return”, agganciandosi però anche alle trame dei recenti “Destination Beyond” e “Groove Immersions”.

La formula non dista troppo da questi ultimi, evoluta grazie all'inedito e inarrestabile dialogo tra i sintetizzatori e le percussioni. Quel che nasce è dunque un sinolo inscindibile, nel quale ogni brano è parte integrante dello stesso, costante moto. “Setting Forth” introduce, fra pulsioni elettrizzanti e sincopi pragmatiche, seguito sulla stessa linea dalla maratona instabile di “Midnight Migration”, nella quale l'elettronica è, a sorpresa, padrona assoluta della scena. L'ipnosi è lo stato mentale ricorrente, evocata dalle sinewave di Roach, pronte ad accogliere a braccia aperte Metcalf e il suo armamentario ritmico: i risultati si ammirano in “A Noble Direction” prima e “The Magma Clan” poi, suggestive interazioni fra tradizione tribale e ambient cosmico.
Il lato dark di quest'ultimo universo affiora nella danza notturna di “Return Of The Dragon Bone Tribe”, prima di sciogliersi nei flussi melodici di “In The Safety Of Travel”. A completare lo spettro è “Road From Here”, unica vera parentesi di stampo rituale affidata in toto a tamburi e bonghi, ideealmente conclusa dalla breve coda eterea di “Fire Sky Portal”.

Steve Roach continua ad arricchire la sua già lastricata carriera di episodi splendidi, incurante dell'ingiustificata indifferenza di molta critica musicale. “Tales From The Ultra Tribe” è l'ennesima risposta lanciata involontariamente a coloro che, per errata convinzione o timore nell'affrontare un'opera massiccia come la sua, si rifugiano nel biasimare per partito preso ogni sua uscita. Il compimento finale, a tredici anni dal primo incontro, del sodalizio con Byron Metcalf non è che l'ennesima vittoria di un musicista dotato di una creatività inesauribile. E che sembra doverne avere ancora per molto.

(23/01/2013)

  • Tracklist
  1. Setting Forth
  2. A Noble Direction
  3. Midnight Migration
  4. The Magma Clan
  5. Road From Here
  6. Fire Sky Portal
  7. Return Of The Dragon Bone Tribe
  8. In The Safety Of Travel
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