Run The Jewels

Run The Jewels

2013 (Fool's Gold) | alt hip-hop, rap

Un po’ come  “Casablanca”: questo potrebbe essere “l’inizio di una grande amicizia”. O quantomeno il suo punto più alto, visto che i due – El-P e Killer Mike – amici lo sono da parecchio tempo, sul piano dell’espressione musicale. Se “R.A.P. Music”, prodotto dal primo su misura per il secondo, l’anno scorso era molto più che un semplice indizio in questo senso, il nuovo progetto “Run The Jewels” ne costituisce la prova schiacciante, oltre a spingere la collaborazione su un piano più unitario e ufficiale. Quest’ultimo, infatti, rappresenta l’ideale fusione e il naturale sviluppo dei due lavori individuali usciti nell’arco del 2012: quello sopracitato di Killer Mike e “Cancer 4 Cure” dello stesso El-P. Dal primo riprende l’idea di una rivisitazione in chiave sperimentale e sci-fi di certe sonorità anni 80 (gangsta, oldschool), ma non il concept distopico e sociopolitico farina soprattutto del sacco del buon Mike, dal secondo le atmosfere scure e claustrofobiche oltre alla mirabile capacità di concentrare in una forma rap classica e concisa, di tre minuti e qualcosa, un’impressionante varietà (e qualità) di soluzioni compositive sia dal punto di vista ritmico che armonico. Un equilibrio praticamente perfetto, raggiunto attraverso la perfetta articolazione e stratificazione di campionamenti e parti strumentali, a creare pattern corrosivi, suoni compressi ed esplosivi, che colpiscono all’ascolto in modo quasi fisico, ma non per questo meno ricercati. Una strategia linguistica che si riflette anche nella scelta, in controtendenza per entrambi, di dare ai testi un taglio fortemente autoreferenziale e incensante, secondo la più stretta ortodossia rap dei fuoriclasse impegnati ad esaltarsi reciprocamente attraverso una serie di virtuosismi, dove peraltro si possono facilmente distinguere due stili diversi di flow: quello più libero, sciolto, in flusso di coscienza di El-P e quello più tradizionale, da classico mc, incatenato alle rime interne di Killer Mike.

Due stili che, come già sottolineato, finiscono per interfacciarsi magnificamente e diventare una cosa sola, una nuova fase, un capitolo a parte nella carriera di entrambi. Sarebbe sufficiente anche solo prendere in esame i due brani che aprono e chiudono una scaletta praticamente senza cedimenti, per avere un’idea del valore dei “gioielli” in questione: l’omonima “Run The Jewels, appunto, quasi diabolica nel coniugare la cinetica dei break-beat con la smagliante e frenetica texture dell’intreccio sonoro (sublime il soffio velenoso dell’hammond nel ritornello) e “A Christmas Fucking Miracle” piccolo capolavoro gotico-noir, fra Tim Burton e Phil K. Dick, esaltato dal gran finale tutto a volute di chitarra elettrica.

Ma è difficile trovare qualcosa, in “Run The Jewels”, che sia meno che a fuoco: la oldschool macerata nel bagno di uno scenario industriale di “36 Chain”, con le fratture antiritmiche e rintocchi carichi d’un’eco minacciosa, o quella di “Banana Clipper” (featuring Big Boi degli Outkast), con la sua grandinata di beat e rime tonanti e sincopate. D’altro canto, se “No Come Down” è una riuscita (anche se inferiore all’originale) variazione sul tema di “Stay Down” dall’ultimo di El-P, “Job Well Done” e “DDFH” sfogano una propensione anthemica e la cinematica solenne e tagliente.
La miniera di spunti originali si esaurisce soltanto con il singolare incrocio di richiami quasi quiet storm, alternati a spigolose sculture drum’n’bass, di “Twin Hype Back” e la psichedelica e progressiva “Sea Legs” (in cui Mike si lancia in un dissing contro Kanye West e Jay Z e il loro pomposo The Throne), mentre “Get It” può giovarsi di un invidiabile groove bombastico e futurista.

Se le premesse sono quelle che sembrano, la collaborazione fra due rapper e musicisti di questo talento e all’apice della loro carriera sembra destinata a lasciare un segno profondo e indelebile negli anni a venire.

(19/07/2013)

  • Tracklist
  1. Run The Jewels
  2. Banana Clipper
  3. 36 Chain
  4. DDFH
  5. Sea Legs
  6. Job Well Done
  7. No Come Down
  8. Get It
  9. Twin Hype Back
  10. A Christmas Fuckin' Miracle
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