Sankt Otten

Messias Maschine

2013 (Denovali) | neo-kosmische

Chissà se i vari Tangerine Dream, Klaus Schulze, Cluster e Ash Ra Tempel avrebbero mai immaginato, negli anni Settanta, che i loro suoni avrebbero costituito quattro decenni dopo la base di partenza per un'intera generazione di esponenti della synth music. Di sicuro il revival avviato nel mezzo dei Novanta dai Radio Massacre International ha visto un inatteso e progressivo sviluppo che ha fatto tornare i suoni kosmische più puri alla ribalta, tanto da avviare un'autentica proliferazione di gruppi intenti a rimescolarne e ammodernarne le carte. Un'esplosione che ha visto negli Stati Uniti la propria terra promessa - grazie a nomi come Emeralds, Mist, FORMA e White Rainbow – ma diffusasi senza confini, arrivando sino in Italia (si pensi ai Phantom Love). Il fenomeno non ha certo risparmiato la Germania, patria indiscussa della kosmische musik e in buona parte dell'elettronica tutta, per la quale i Sankt Otten hanno fatto sostanzialmente da portabandiera.

“Messias Maschine” è il quarto disco di Stephan Otten e Oliver Klemm per Denovali e può essere visto come il terzo capitolo di una trilogia volta a esplorare il suono mediante tre approcci diversi. Se i protagonisti indiscussi di “Gotten Synthesizer” e “Sequencer Liebe” erano intuibili già dal titolo, la “macchina” di questo nuovo lavoro fa della contaminazione la sua parola chiave, come testimoniato dall'inusuale implemento di strumenti acustici e dal cachet di estremo lusso degli ospiti a suonare. Se già in precedenza la musica dei Sankt Otten era riuscita a mantenersi su coordinate personali, qui essa arriva a un nuovo livello che ne costituisce, di fatto, la vetta artistica.

La novità prima è l'approccio organico e diretto che caratterizza i dieci brani dell'album, già a partire dall'opener di “Du Hast Mich Süchtig Gemacht”, splendido amalgama di distese sintetiche guidate dal ritmo della batteria del leggedario Jaki Liebzeit. La collaborazione con l'ex-Can, autentico incontro fra passato e presente della kosmische, si ripete per le costruzioni sincopate di “Das Grosse Weinen Ist Vorbei” e per la trance rallentata e languida di “Das Geräusch Des Wartens”, quasi un omaggio ai Tangerine Dream delle colonne sonore. Lo scambio generazionale prosegue dietro i piatti nell'evanescente candore di “Wenn Ein Masterplan Keiner Ist”, dove stavolta troviamo Harald Grosskopf (Ash Ra Tempel), mentre a dar man forte ai sostrati di synth e sequencer pulsanti di “Im Himmel Angekommen” c'è Ulrich Schnauss.

Trovare un calo nell'ora abbondante dell'album è impresa che rasenta l'impossibile, tanto che pure gli episodi meno altisonanti – come la sonata post-futurista di “Nach Dir Die Sinnesflut”, dove a far da guida ritmica c'è A. E. Paeterra, metà degli Zombi, e la marcetta rasserenata di “Da Kann Selbst Gott Nur Staunen”, con la chitarra di Coley Dennis dei Maserati – riescono a coinvolgere e a distinguersi per freschezza.
A completare il mosaico vi sono poi tre piccoli capolavori: la desolata conclusione di “Endilich Ein Schlechter Mensch”, con l'inatteso e decisivo contributo del sassofono di Christoph Clöser (Bohren & Der Club Of Gore); il fagocitato viaggio interstellare di “Mach Bitte, Dass Es Leiser Wird”, con il theremin di Miles Brown a fare da voce guida; e, infine, la catarsi melodica à-la-Emeralds della title track, unico brano senza contributi esterni al duo.

Facile e naturale è individuare in “Messias Maschine” una sorta di trattato di quella che è la kosmische oggi, con il filo delle guest star a legare passato e presente e una qualità che supera di gran lunga quella di gran parte dei contemporanei. Trattasi sicuramente della consacrazione dei Sankt Otten e della loro musica, figlia del meglio della Germania seventies, ma in grado qui più che mai di aprirsi a linguaggi e fisionomie moderne, evitando così di scadere nel citazionismo. Un altro grande prodotto, di nuovo a firma Denovali, della synth music figlia del cosmo.

(22/07/2013)

  • Tracklist
  1. Du Hast Mich Süchtig Gemacht
  2. Die Messias Maschine
  3. Mach Bitte, Dass Es Leiser Wird
  4. Im Himmel Angekommen
  5. Das Grosse Weinen Ist Vorbei
  6. Da Kann Selbst Gott Nur Staunen
  7. Das Geräusch Des Wartens
  8. Wenn Ein Masterplan Keiner Ist
  9. Nach Dir Die Sinnflut
  10. Endlich Ein Schlechter Mensch
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