Shifted

Under A Single Banner

2013 (Bed Of Nails) | techno

In soli tre anni Alexander Lewis ha messo d’accordo parecchie persone. E’ stato per un po’ di tempo il pupillo di sua maestà Luke Slater, e non a caso è proprio presso la benemerita Mote-Evolver che il ragazzo ha cominciato a far circolare la propria musica. Tre Ep e un fantastico album d’esordio a nome Shifted, “Crossed Paths”, gli consentirono di scalare nel giro di pochi mesi i piani alti del circuito Uk-techno che conta.

Nel frattempo, il misterioso dj-producer inglese ha ben pensato di evolvere l'inarrestabile volontà di soddisfare i palati più fini del settore, andando a scovare assieme all’amico Ventress nuovi talenti del firmamento elettronico nord-europeo, vedi il duo svedese Shxcxchcxsh e l'inglese Tom Russell, aka Mpia3. Il frutto di questa ricerca è la neonata Avian Records, personale etichetta con la quale perfezionare intimamente e quotidianamente il proprio concetto di musica techno.

Ma è l’incontro con Dominick Fernow a fornire nuova linfa a una corteccia già di per sé spessa, nonostante la tenera età. Il qui presente “Under A Single Banner” è difatti prodotto dallo stesso Prurient e pone le basi per una prima concreta mutazione del suono a marchio Shifted. L’impasto diventa dunque immediatamente più grezzo, pur senza mai rinunciare a una certa peculiarità techno. Minor cura dei dettagli, quindi, e una maggiore istintività caratterizzano il nuovo percorso.

Così, l’andatura decisa e pesante di “Chrome, Canpoy & Bursting Heart” segnalano inquietudine e una vaga perdizione - mentre la pulsazione liquida e più spedita della successiva “Suspended Inside” e il metronomo techno di “ContractO”, sembrano voler ricollegare il tessuto ritmico alle origini, al contrario della tenebrosa title track, sorta di imperscrutabile ascesa minimale verso il buio della notte. 
Il cataclisma industriale di  “Burning Tyres” mostra poi a pieno titolo la nuova veste del dj-producer inglese, attraverso un perverso gioco di ombre ben poste sullo sfondo. Ben diversi invece i due momenti più meditati dell’album, l’introduttiva “Core Of Stone” e “Story Of Aurea”, a fungere essenzialmente da collante alle restanti tracce. Ad abbassare definitivamente la saracinesca, è la conclusiva “Wash Over Me”, in un’agghiacciante cavalcata techno-ambient in perfetta scia Sandwell.

(26/11/2013)

  • Tracklist


1. Core Of Stone
2. Chrome, Canpoy & Bursting Heart
3. Suspended Inside
4. Under A Single Banner
5. Burning Tyres
6. Pulse Incomplete
7. Contract 0
8. Story Of Aurea
9. Wash Over Me

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