Tomografia Assiale Computerizzata

Chaosphere

2013 (Old Europa Cafè) | noise space, dark-ambient

I Tomografia Assiale Computerizzata hanno disegnato affreschi dada e surreali con le loro macchine rotte, con i loro schizzi organici tra ritmi epilettici. Un progetto che ha saputo attraversare in maniera folle ed eroica la scena sperimentale, industriale ed elettronica della musica italiana.
Questo disco è un corpo riesumato, un corpo seppellito prima ancora di nascere, registrato tra il 1997 e il 1998 a New York dalle mani ormai solitarie di Simon Balestrazzi, nella volontà di dare un seguito concettuale al precedente “Apotropaismo”.

A quindici anni da allora, finalmente di fronte alla conclusiva incarnazione dei nastri master, ci troviamo di fronte a un universo stalkeriano, che danza vorticoso tra una fantascienza astratta e cerebrale e le rovine di una realtà di cui si tace la distruzione passata. Un desiderio perverso, una strana elettricità negativa attraversa e assembla il suono attorno a noi, mutando lastre di rumore in uno psichedelica nera, in un esoterismo cosmico.

“Despite”, “The Sluggish Larvae Of An Antique Syntax” e “This Language Of Flesh And Blood” sono posizionate in punti strategici di un disco solcato da canyon di noise modulato, cuciono trame lisergiche dai toni sacri dentro una narrativa che deve molto a Stanislaw Lem, Van Vogt o Heinlein, aiutandoci a immaginare piramidi marziane sorrette da impalcature aliene.
Il synth VCS3 sotto le mani di Balestrazzi è uno strumento terra-formante, capace di creare paesaggi lunari e complesse orbite paranoiche, rievocate nel tributo a sei mani per J. Ballard. Balestrazzi cerca un’affinità elettiva e immaginifica con le composizioni scritte da Eduard Artemyev per Tarkovsky e riesce in gran parte nel suo intento.

“Cahosphere” si mostra passo dopo passo, in un ineluttabile movimento a incastro, come una rappresentazione orbitale patologica, un sub-universo che tracima nel paranormale e nella psicologia più perversa: una rappresentazione panica dell’universo individuale umano e delle sue pulsioni archetipe. 
Termini come dark-ambient o post-industriale sono del tutto ininfluenti e accessori alla descrizione di questo volume perso della discografia dei T.A.C. Un tassello di enorme forza narrativa e che sottolinea ancora una volta l’importanza del progetto italiano nel campo sperimentale.

(12/04/2013)

  • Tracklist
  1. Despite         
  2. The Sluggish Larvae Of An Anique Syntax         
  3. Non-Form         
  4. A-Sonique         
  5. Nodal Points         
  6. As It Is         
  7. Collision         
  8. Imperceptibly         
  9. This Language Of Flesh And Blood         
  10. Crystallize
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