Tre Allegri Ragazzi Morti

Nel Giardino dei Fantasmi

2013 (Tempesta) | pop-rock

Ritorno in grande stile per il gelido trio di Pordenone, che firma il suo settimo album di studio per la Tempesta Dischi: “Nel Giardino Dei Fantasmi”, un'alchimia danzante di pop-rock smaliziato, sordido songwriting all'italiana e studiate influenze etniche.

A due anni dalla svolta reggae e dub di “Primitivi Del Futuro”, ai Tre Allegri Ragazzi Morti bastano la primavera e l'estate del 2012 per firmare gli undici brani del nuovo disco, che si annuncia non sensazionale ma sicuramente entusiasmante: in una carriera già così ricca e prolifica, non si può certo alzare la media ad ogni disco, d'altronde. Ad ogni modo, comparazioni critiche a parte, è innegabile che l'accattivante saltarello arabico di “Come Mi Guardi Tu” faccia sussultare di oscuro piacere già dalle prime note. Quest'ultimo regalo del 2012 ha preso forma all'Alambic Studio di Valvasone, sotto la guida di Paolo Boldini, con Luca Masseroni alla batteria e percussioni, Enrico Molteni al basso elettrico/acustico, Davide Toffolo alla voce e alla chitarra elettrica/acustica. Se la strumentazione di base è sostanzialmente quella storica dei Tre Allegri, particolare interesse merita l'universo di nuove sonorità estrose di cui questo “giardino dei fantasmi” ha scelto di popolarsi; ukulele, balafon, cucchiai, cajon, mandolino per dirne solo alcuni.

Di brano in brano, si nota inoltre la ricchezza delle collaborazioni: Andrea Maglia (che parteciperà anche alle esibizioni live), Giulio Frausin (The Sleeping Tree, Mellow Wood) e il romantico gruppo vocale “I Fantasmi”.
Blues afro-americano, folk estatico e deliziosi scivoloni etnici, lo ripetiamo, animano i vari brani di un'architettura spettrale e fumettistica, la cui forza risiede nella solarità caraibica di brani come “La mia vita senza te” e nell'austera poesia della già citata “Come mi guardi tu” (perla del disco). Eppure, tra il pur piacevole pop-rock scanzonato della romantica “I cacciatori”, i profondi meandri soul di “Bugiardo” e le confessioni da irrimediabile ex-teenager di “La via casa”, si avverte con un po' di mestizia un certo eccesso di manierismo adolescenziale; della spettrale energia promessa dal titolo e dalle illustrazioni di Toffolo non si assaggia l'apice in nessun brano.

Coraggioso e deliziosamente dissonante, quest'ultimo episodio della band, insomma, ma già al secondo ascolto ci si ridimensiona, e si scopre che ci si aspettava qualche fulgore in più dalla fiabesca e psicopatica inventiva dei Tre Allegri.

(04/03/2013)

  • Tracklist
  1. Come mi guardi tu 
  2. I cacciatori 
  3. Bugiardo 
  4. La mia vita senza te
  5. Alle anime perse 
  6. La fine del giorno (canto n° 3) 
  7. La via di casa 
  8. Bene che sia 
  9. E poi si canta 
  10. Il nuovo ordine
  11. Di che cosa parla veramente una canzone? 
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