Walton

Beyond

2013 (Hyperdub) | dubstep

Sono passati dieci anni dai primi singoli di Kode9 e dall'esplosione tutta sotterranea del dubstep, quel suono che mescolava le asperità del garage e del two-step con le morbidezze del trip-hop. Nell'universo ipercinetico delle musiche elettroniche dieci anni sono un'eternità: basti pensare che in appena un lustro il drum'n'bass aveva esaurito il suo corso (ringrazieremo a vita David Bowie per non aver pubblicato un disco dubstep). In tutto questo tempo il dubstep è riuscito a rimanere un fenomeno di nicchia.

Proprio nel 2004 Kode9 fondava la Hyperdub, ancora oggi un punto di riferimento per quanti vogliano navigare nell'oceano delle produzioni elettroniche. L'esordio del giovane produttore inglese Walton è un buon disco per capire lo stato di salute del dubstep, che, ad eccezione del fuoriclasse Burial, non offre da tempo dischi da ricordare. Limite anche di questo “Beyond”, che scorre con grazia, tra palpitazioni in levare e sinuose melodie rubate alla storia del soul, ma senza lasciare segni capaci di durare nel tempo.

Piuttosto la capacità di Walton sembra quella di sottolineare la sensualità di uno stile spesso associato a prove di forza di dj iper-palestrati. Il giovane produttore di Manchester, invece, si concede speso e volentieri parentesi languide e romantiche, come nel caso della ballata "Take My Love".

(22/12/2013)

  • Tracklist
  1. Beyond
  2. Need To Feel
  3. Help Me Out
  4. Can't U See
  5. You & Me
  6. Love On The Dancefloor
  7. Every Night
  8. Memories
  9. Frisbee
  10. Take My Love
  11. Grit
  12. Amazon
  13. City Of God



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