Yannis Kyriakides

Resorts & Ruins

2013 (Unsounds) | electronic, classical

Della natia Cipro il compositore Yannis Kyriakides ha pochi ma ben chiari ricordi: tra tutti quelli della spiaggia di Varosha, un sobborgo di Famagusta, sono i più nitidi. È lì che la famiglia Kyriakides si trova quando nell'estate del 1974 la Turchia invade l'isola (in seguito al colpo di Stato dell'esercito cipriota appoggiato dai colonnelli greci).
Da allora Yannis ha vissuto in Europa: prima a Londra, quindi a York e infine ad Amsterdam, dove oggi insegna musica elettronica. Nel 2008 Yannis è tornato a Varosha dove ha trovato uno scenario ballardiano: le stesse costruzioni che aveva visto nel loro splendore appena costruite erano ancora lì, lasciate a invecchiare tra sabbia e natura, “è stato come essere di fronte all'immagine della memoria stessa”.

“Varosha (Disco Debris)” nasce come un'installazione tenuta per la prima volta ad Amiens all'inizio del 2010: una stanza buia in cui suonare veri e propri detriti di diverse estrazioni (discorsi, canzoni pop turche degli anni 70, canti d'uccelli etc.) e registrare con una telecamera nascosta le reazioni dei presenti. La versione su “Resorts & Ruins” dura trenta minuti e vede l'austera voce di Ayelet Harpaz sottolineare le contraddizioni di guerre che ancora oggi segnano violentemente la vita nel Mediterraneo.

Meno suggestiva, ma altrettanto legata alla cultura cipriota, “The One Hundered Words” è un'opera ispirata da un'antica forma-canzone dell'isola. Anche in questo caso elementi del folklore cipriota vengono trattati da Kyriakides come frammenti da contrapporre alle lucenti architetture elettroniche delle sue manipolazioni. Completa la scaletta del cd l'opera in tre parti “Covertures”, anch'essa nata come installazione, presentata per la prima volta alla Biennale del 2011.
Incluse nel cd una serie di cartoline create da Isabelle Vigier e raccolte con il nome di “The Golden Seaside”.

(27/06/2013)

  • Tracklist
  1. Covertures I
  2. Varosha (Disco Debris)
  3. Covertures II
  4. The One Hundred Words
  5. Covertures III
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