Poppy Ackroyd + Lumen

Escapement Visualized

2014 (Denovali) | modern classical

Prima di averci deliziato con il suo disco della consacrazione, “Feathers”, Poppy Ackroyd ha trovato tempo quest'anno per riproporre in una veste enhanced il suo album di debutto, l'acclamato “Escapement”. Un'operazione coraggiosa nel suo assomigliare a molte altre che si vedono e sentono in giro, non fosse che la trasposizione in visuals della musica sia pratica usualmente caratteristica della costruzione dei live show, piuttosto che di nuove edizioni discografiche.

Ad affiancarla in quest'avventura è Tom Newell, alias Lumen, video artist autore di moltissimi fondali per live set (di nomi come, fra gli altri, London Grammar e Hidden Orchestra) e curatore principale dei contributi video del blasonato festival di Glastonbury. A lui la giovane artista londinese ha quindi affidato la realizzazione del suo sogno: una traduzione visiva e performativa di un album composto in gran parte da brani pensati proprio per cinema, teatro e danza.

L'interpretazione che Newell dà di un disco crepuscolare e variopinto passa attraverso uno schermo cinematografico abbozzato, sul quale l'artista mette in scena una serie di brevi filmati, tutti accomunati da un clima nebbioso e autunnale, quasi a ricalcare le tipiche miniature atemporali di The Joy Of Box. L'ambientazione scelta è una sorta di “Twin Peaks” più selvaggia e meno inquietante, presentata assieme al suo intorno di praterie attraverso i vetri bagnati di una macchina nella deliziosa “Rain”.

C'è spazio per animazioni, sprazzi di vita, inquadrature sugli elementi naturali e (frequentissime) sul paesaggio in senso più ampio, che però tende a rispecchiare ben poco il clima evocato nel complesso dal disco. A un lavoro dalla pulizia cristallina e dalla spiccata propensione cromatica vengono fatti corrispondere spezzoni di un film suggestivo ma decisamente più sbiadito, fradicio, londinese in senso stretto, che tende a conciliarsi a fatica con la musica a cui dovrebbe invece corrispondere.

(27/12/2014)

  • Tracklist
  1. Aliquot
  2. Rain
  3. Seven
  4. Glass Sea
  5. Lyre
  6. Grounds
  7. Mechanism
Poppy Ackroyd su OndaRock
Recensioni

POPPY ACKROYD

Resolve

(2018 - One Little Indian)
La pianista e compositrice inglese si destreggia tra modern classical e new age

POPPY ACKROYD

Feathers

(2014 - Denovali)
La compositrice londinese emigrata a Edimburgo mantiene le promesse nel suo secondo lavoro

POPPY ACKROYD

Escapement

(2012 - Denovali)
Debutto su Denovali per la londinese Poppy Ackroyd, tra violino e avanguardia



Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.