Al Doum & The Faryds

Cosmic Love

2014 (Black Sweat Records) | free psichedelia

Quando nel 1973 gli Aktuala esordirono con l’album omonimo, il loro folk progressivo era pregno di aromi mediterranei come mai si era sentito prima. Un mix di sonorità che anticiperà la world music commercialmente intesa ma, soprattutto, un mix di rara bellezza e finalmente originale nel panorama della musica italiana di quel periodo. Solo il Battiato di “Sulle Corde Di Aries” saprà proporre qualcosa di analogo, tra  l’altro in quel medesimo e magico 1973.

La splendida livrea sonora degli Aktuala sembra aver fatto proseliti, almeno nell’attuale underground psichedelico in salsa tricolore, e le due formazioni che più hanno ripreso quella lezione si chiamano La Piramide di Sangue e Al Doum & The Faryds. In particolare, proprio gli Al Doum & The Faryds sembrano condividere con il collettivo capitanato da Walter Maioli la medesima ansia di ricerca, che si estrinseca in un suono miracolosamente capace di tenere insieme Africa e Oriente. Un suono policromo, ipnotico e a tratti tribaleggiante che già ci aveva stupito nell’ottimo esordio, e che era giunto a perfetta maturazione nel successivo “Positive Force”, album quello caratterizzato da una ancor maggiore tensione tra estasi e oscurità, tra esotismi e rumorismi atmosferici in salsa doom.

E questo “Cosmic Love”? E’ un lavoro ancora diverso, ancor meno strutturato e forse per questo meno immediato dei primi due, ma che ti prende piano piano fino ad avvolgerti in un’atmosfera straniante e sottilmente drogata, tra fumi d’incenso e poliritmie insistite che sembrano provenire dal ventre di un qualche occulto rituale africano. Completano l’impasto suoni lontani in cui echeggia la voce del cosmo, per una musica che nel complesso sa farsi quando dilatata quando frenetica, quando rumorosa quando calma fin quasi a sfumare nel silenzio.

E non appena il blues prende il sopravvento, come nella splendida “Paradise”, si ha l’impressione di essere immersi in un gorgo di beatitudine che vorresti infinito. Altre parole non servono, questa musica basta a se stessa per quanto riesce a essere splendidamente visionaria.

(24/08/2014)

  • Tracklist
  1. Sagra
  2. Space Polyrythmo
  3. Faradise
  4. Island 
  5. Gorges
  6. Cosmic Love
  7. Naturism
  8. Harappa
  9. Landed   
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