Anne Guthrie

Codiaeum Variegatum

2014 (Students Of Decay) | field recording, experimental

Da tempo ormai l'idea di un'ecologia del suono non si limita più alla presa diretta delle ambientazioni acustiche – ossia il field recording – ma si dirama in una serie di particolari disposizioni al concetto stesso di musica, inglobando in esso le forme del rituale e della contemplazione strumentale.
Anne Guthrie, compositrice di stanza a Brooklyn, non è nuova a questo tipo di approccio, avendo già collaborato con Richard Kamerman a un album pubblicato dall'emerita Erstwhile – etichetta caposaldo della free impro contemporanea – ma solo in seguito a uno sviluppo in solitaria di dialoghi non intrusivi con gli ambienti naturali (le prime incisioni dal vivo si limitavano a supporti Cd-r e cassetta numerati).

La sua ricerca sonora pare affondare le radici più remote nelle meditazioni microtonali di Giacinto Scelsi, giungendo infine al tocco post-ECM del Jon Hassell più rarefatto che si possa immaginare, scorporato però da ogni ascendente etnico.
Una musica che non conosce i tempi della musica. Un sound design, più che altro, che asseconda l'impercettibile flusso di crescita delle piante, rispettandone la quiete ed emulandolo in maniera quasi simbiotica. Le arcate pure ed evanescenti del violoncello (Dan Bindschedler) o del contrabbasso (Joseph Digerness) sono come delicati fasci di luce tra le fronde, solo a tratti filtrati da lievi effetti elettronici; le curiose, sottilissime dissonanze del corno francese – ad opera della stessa Guthrie – creano un contrasto che rispecchia il lato insidioso del codiaeum variegatum, variopinto arbusto ornamentale dalla superficie tossica.

L'opera prima “ufficiale” di Anne Guthrie è un'esperienza borderline di quasi-musica, che richiede ampio spazio mentale e la comune accettazione della sua forma non finita, del suo essere l'accenno a qualcosa di inafferrabile – un lavoro di ascolto e descrizione sonora potenzialmente inesauribile. “Codiaeum Variegatum”, nella sua fisiologica provvisorietà, è un rigenerante sorso di rugiada che ci scivola tra le dita in un istante.

L'album è pubblicato da Students Of Decay in 250 copie in vinile e in formato digitale.

(06/05/2014)

  • Tracklist
  1. Branching Low And Spreading
  2. Strongly Leaning With Irregular Crown
  3. Unlike More Slender And Graceful
  4. Long Pendulous
  5. Rough Above With Uneven Base
  6. Persists Into Winter
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