Death Of Lovers

Buried Under A World Of Roses

2014 (Deathwish Inc.) | dark-wave

Nothing e Whirr sono qualcosa in più di due band amiche: suonano spesso assieme, condividono il bassista, hanno da poco pubblicato uno split, ma non è finita, ora alcuni membri si congiungono a formare addirittura una nuova formazione: i Death Of Lovers.
Al centro del progetto c’è il chitarrista/cantante Domenic Palermo, coadiuvato dal bassista Nick Bassett (che fra l’altro fino al 2012 ha suonato anche nei Deafheaven), dal batterista Kyle Kimball e dall’affascinante tastierista Cecilia Liu, dalla vaga somiglianza con D’Arcy dei primi Smashing Pumpkins. Ma dietro le quinte dà una mano anche Brandon Setta, l’alter ego di Palermo nei Nothing: non compare nei videoclip ufficiali, ma è accreditato nella line up e suona abitualmente sul palco con il gruppo, magari scambiandosi lo strumento con Bassett.

Nei Death Of Lovers, però, l’estetica si discosta dalle due band madri. Nothing e Whirr si posizionano ambedue in ambito shoegaze, versante più hardcore i primi, versante più dream-pop i secondi. I Death Of Lovers sposano invece un atteggiamento rigorosamente dark-wave, rifacendosi ai suoni che furono di Cure, Joy Division (apertamente richiamati nell’iniziale “Cold Heaven”), Bauhaus e Sisters Of Mercy.

“Buried Under A World Of Roses” è la prima pubblicazione ufficiale del supergruppo, che ha l’aria di essere tutt’altro che un’operazione estemporanea. Si tratta di un Ep formato da quattro tracce assolutamente compatte e ben definite. Suoni plumbei e malinconici, depressi e marcatamente gotici, attraverso i quali i Death Of Lovers (un nome baudeleriano sin nel midollo) dimostrano di aver mandato a memoria ogni singola nota di “Pornography” (“Shaken” pare una tesi di laurea sul periodo più tormentato di Robert Smith, ma anche la title track non ci va tanto per il sottile, risultando anche il miglior pezzo del  lotto), rilanciando quelle ambientazioni sonore in chiave modernista.

Per un giudizio complessivo e definitivo attendiamo il primo full length, nel frattempo “Buried Under A World Of Roses” lascia presagire altri frutti prelibati, oltre a quelli già maturati sotto il sole di Philadelphia e San Francisco, le città delle due band di origine. Che sembrano sempre più formate da piccoli genietti della scena underground a stelle e strisce.

(18/05/2014)

  • Tracklist
  1. Cold Heaven
  2. Shaken
  3. Buried Under A World Of Roses
  4. The Blue Of Noon






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