Erik W°llo

Tundra

2014 (Projekt) | kosmische-ambient

Siglato l'inverno dell'anno in corso con il meditativo “Timelines”, che metteva l'accento sul lato ritmico del suo sound, l'instancabile e inesauribile Erik Wøllo torna ad affacciarsi scegliendo questa volta il formato breve dell'extended play. Dopo diciotto album in gran parte dedicati a musicare tematiche di respiro profondamente intimo e a indagare su fenomeni astratti come tempo e spazio, il norvegese decide questa volta di intitolare un suo lavoro alla vegetazione tipica della sua terra natale, a cui sono legati e dedicati tutti e cinque i brani di “Tundra”.

Se già nelle ultime uscite il suo soundworld pareva stare prendendo le mosse da gran parte dell'eredità californiana, da sempre componente integrante del personalissimo verbo forgiato e perfezionato negli anni, qui siamo di fronte in tutto e per tutto a un mezzo cambio di rotta. Non una rivoluzione né qualcosa che impedisca ai suoi seguaci di riconoscerlo già dalle prime armoniche, ma uno step coerente quanto deciso verso un linguaggio fortemente debitore alla Berlin School (e in particolar modo a Klaus Schulze).

Di sicuro una pepita levigata come “Perma” avrebbe avuto il suo perché all'interno del capolavoro “Gateway” o di uno dei tanti tasselli precedenti a quell'apice, come altrettanto “tradizionalista” è la distesa conclusiva di “Swirled Lights”, unico vero pezzo in totale continuità con il passato recente. Ma a cogliere di sorpresa sin dal principio è il battito incalzante che anima la title track, ossatura su cui poggiano a turno una voce femminile palesemente sintetica, svirgolii di synth e cavalcate melodiche affidate al sequencer.

Della chitarra non c'è traccia e sembra davvero di trovarsi di fronte a un lavoro recente del maestro tedesco, la cui ombra tende ad affievolirsi sul tappeto quasi chill-out di “Taiga” in favore di quella, altrettanto ingombrante, dell'Harold Budd di metà Novanta. “The Native Chant” è l'episodio fuori dal coro, con il battito viscerale delle percussioni ad accompagnare una nuova performance vocale, stavolta apparentemente più “umana” per quanto sempre frutto di software. Una possibile strada da percorrere in un futuro che si preannuncia ancora ricco di sorprese.

(14/08/2014)

  • Tracklist
  1. Tundra
  2. Perma
  3. Taiga
  4. The Native Chant
  5. Swirled Lights
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