How To Dress Well

What Is This Heart?

2014 (Weird World) | electro-soul

Tom Krell non è più un musicista anonimo e la sua creatura How To Dress Well ha conquistato la critica e il pubblico con un suono malizioso che più sorseggi, e più vuoi assaporare. Il soul de-umanizzato avvolto di citazioni di Michael Jackson e Marvin Gaye ha dato forma a un nuovo stereotipo emotivo, ma quello che si pone di fronte è il bivio più difficile e ricco di imprevisti: andare avanti raffinando e rendendo più universale le buone intuizioni di “Total Loss” o giocare con la sperimentazione e l’avanguardia per esplorare altre possibili vie di fuga dalla normalità imperante? Krell ha scelto la prima soluzione per il terzo album “What Is This Heart?”, concedendo piccole frange del suo sound a un pop più immediato ma mai ruffiano e impersonale: sembra quasi che il musicista voglia entrare nel mondo più patinato del soul mainstream mantenendo il suo stile.

Per fortuna c’è ancora abbastanza carne al fuoco per elargire un applauso al giovane musicista: la scelta di “Face Again“ come singolo è positiva e interessante, infatti è proprio in tracce come questa che sono ancora presenti quella forza e quelle sperimentazioni liriche che lo rendono differente.
Il chill–out minimalista dell’iniziale “2 Years On (Shame Dream)” e il mix di glitch e anni 80 della ottima “Precious Love” archiviano buone vibrazioni e interessanti aperture melodiche. “What Is This Heart?” è comunque l’album pop di Tom Krell, un crogiolo dove si fondono insieme pulsioni r&b (“Repeat Pleasure”) e soul futurista (“What You Wanted”).
Nonostante alcune tracce restino intrappolate nel suo tipico tono soffuso ricco di downtempo, c’è spazio per una brillante sinergia di voce, echo e piano in “See You Fall” e per un’apertura sinfonica (“Pour Cyril”) che per la prima volta supera con classe i confini di quel romanticismo tenuto abilmente a bada in tutto l’album. Tom Krell spinge la sua creatura How To Dress Well fuori dall’ombra e non ha paura che i rumori possano modificarne il tragitto: la leggera intrusione electro-rock in “Childhood Faith in Love (Everything Must Change, Everything Must Stay the Same)” e il tocco da songwriting di “House Inside (Future Is Older Than the Past)” premiano il suo coraggio e archiviano due delle sue migliori performance di sempre.

L’effetto-sorpresa è scomparso, ma ci sono sempre pagine pregevoli da scoprire ad ogni ascolto, come la sovrapposizione di voci e ritmi che si trasforma in un momento sensuale e ricco di atmosfera in “Words I Don't Remember”. Pur se il tono ripulito e meno avventuroso pone qualche dubbio per il futuro del progetto How To Dress Well, non è peccato grave deliziarsi con quello che appare come l’album meno innovativo e stimolante della carriera del musicista: per fortuna la noia è ancora ben lontana.

(02/07/2014)



  • Tracklist
  1. 2 Years On (Shame Dream)
  2. What You Wanted
  3. Face Again
  4. See You Fall
  5. Repeat Pleasure
  6. Words I Don't Remember
  7. Pour Cyril 
  8. Precious Love 
  9. Childhood Faith in Love (Everything Must Change, Everything Must Stay the Same)
  10. A Power
  11. Very Best Friend
  12. House Inside (Future Is Older Than the Past)
  13. So Easy For Pleasure 
  14. Let U Know


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