Jason & Theodor

Life Under Palmtrees

2014 (Altin Village & Mine) | alt-pop, indietronica

Il duo tutto al femminile formato da Sonja Deffner e Dorothee Lee-Sing è l'ultima scoperta del vivaio Altin Village & Mine, etichetta specializzata nel lancio di talenti nel panorama internazionale (un nome su tutti? Young Hare). Artiste con un background classico e il contemporaneo interesse per il pop e la sperimentazione elettronica, evolvono sul loro primo album un'importante variazione su quel canone alt-pop in salsa indietronica e ritmi downtempo tanto caro negli ultimi anni a certo pubblico hipster.

All'ascolto di “Life Under Palmtrees” sembra a primo impatto di trovarsi davanti a un mix fra gli Hundred In The Hands più organici, certi eredi in chiave hypno del sound di Bristol (gli ultimi HTRK) e il languido melodismo dei Go Find. Ma nella miscela delle due berlinesi c'è uno step ulteriore e decisivo: la ricerca sonora, che va a pescare dal bacino elettroacustico per riconvertire field recordings e sample in materia pop – e il merito, c'è da scommetterci, va attribuito almeno in minima parte alla produzione firmata Tadklimp.

Fatto sta che un pezzo come “Unlucky Charms” è un autentico saggio di commistione tra avanguardia e forma-canzone, che evita rispetto a ben più illustri tentativi passati di rinunciare alla sua natura pop. Posto che quest'ultima si palesa, in maniera squisita e senza compromessi, nell'intro in salsa Goldfrapp di “Dream” e nel passaggio solare concesso dalla title track. Più ostico, invece, il mantra ipnotico di “Esplanades”, che dà comunque un'importante lezione alla Björk di “Biophilia” sul tema “utilizzare sample naturali per spazializzare le canzoni”.

Il disco è nettamente diviso in due metà, una prima più estroversa e una seconda più intimista: quest'ultima si gioca sul terreno di episodi brevi e fugaci, come il delizioso corale di “I Thought I”, lo strumentale nordico di “Corner” e la discesa nei bassifondi dub di “Tied Hair”, a due passi dagli XX. E se i saliscendi per laptop di “Fences” rappresentano forse l'apice della ricerca sul suono, la loro applicazione più estrema è offerta dall'honky al ralenti di “Running And Sleeping”, all'esterno del quale si innescano le più svariate reazioni chimiche tra campioni e synth.

Le trasmissioni si concludono sulle frequenze di “Sisters”, disturbate da onde radio analogiche prima e risonanti nell'unisono finale poi. Se il pop è forse l'unica forma musicale a mostrare ancora infinite possibilità di evoluzione, lo si deve anche a dischi come questo.

(25/11/2014)

  • Tracklist
  1. Dream
  2. Esplanades
  3. Unlucky Charms
  4. Life Under Palmtrees
  5. Running And Sleeping
  6. Total Decay
  7. I Thought I
  8. Corner
  9. Fences
  10. Tied Hair
  11. Sisters
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