Lacrosse

Are You Thinking of Me Every Minute of Every Day?

2014 (Tapete Records) | alt-pop

Se ne era perso le tracce e molto probabilmente nel 2014, al terzo album, i Lacrosse non sono più il "suono della giovane Svezia" così come quando esplosero sette anni fa. Di sicuro Kristian e soci sono cresciuti parecchio da quando cantavano "You can't say no forever, sometimes you should let it slide; I know I’m not so clever but you’re not the picky kind" con una buona dose di faccia tosta: così tanto che questo terzo album "Are You Thinking Of Me Every Minute Of Every Day?" (da qui in avanti "Are You Thinking…" per ovvie ragioni) sembra il prodotto di una band pronta per qualsiasi, modesto, traguardo.

"Are You Thinking" è tuttora un album rotondo e upbeat con la classica caratterista più dark nelle lyrics tipica del gruppo svedese, ma questa volta il suono ha una produzione più sperimentale. I Lacrosse del 2014 sono una band dal suono composito e certamente più strutturato della media semplicità indie-pop, che cerca soluzioni strumentali variegate forti di una line-up corposa e matura; da questo punto di vista sono legittimi i richiami ai Billie The Visions & The Dancers, che mai come in questo album trovano ragion d'essere: gli arrangiamenti salgono di tono, pur senza arrivare all'esuberanza energica di Pablo e compagni, e il programma si presenta più vario che mai.
Consuete ballate in chiaroscuro come "The Key" e "Don't Be Scared" dominate dalla voce sottile e irregolare di Kristian si alternano a episodi di poetica da operetta come il magnifico duetto con Nina di "50% Of Your Love", mentre la levità pianista e un po' creepy del singolo "If Summer Ends" ("the summer will ends, and we will both die") vi ricorderà che il pop è una cosa fatta per l'estate, che vi fa battere i piedi e ciondolare la testa mentre fate tutt'altro.

Ma queste sono cose che dei Lacrosse già sapevamo. La sorpresa vera arriva da pezzi che giocano a contaminare gli elementi costitutivi del Lacrosse-sound con ogni tipo di disturbo creativo: dalle sferzate elettroniche al limite del bombastic di "Give You More" al raffinato arrangiamento per piano di "I Need Your Heart, I Need Your Soul" che risulta al tempo stesso complesso e leggerissimo, mentre "I Told You So (Didn't I?)" è filastrocca pop con tanto di blending. È il lato più riuscito del disco, che certo ha qualche momento di stanca nelle ballate più ambiziose ed easy ("Easter Island"), altri di maturità assoluta ("This Is Not A War, No Winners, No Losers") ma vi si trovano comunque scintille dei Concretes, degli I'm From Barcelona o dei Moonbabies.

Ma i Lacrosse sono ormai cresciuti, tanto che i paragoni cominciano a star loro stretti, perché a dispetto dei nuovi e più ampi orizzonti il nuovo album delinea un sound personale ed ormai riconoscibile: potremmo definirlo "pop sofferto" (non triste, attenzione), spesso attorcigliato ad un lirismo appassionato ed ermetico, e che per certi versi rimane un enigma impenetrabile. Ma è proprio questo a farceli piacere: attraenti senza essere ammiccanti, sofficemente perversi anche nella loro personale e sfaccettata versione di quello stravagante, spontaneo e sovrabbondante wall of pop servito artigianalmente fresco fresco senza tanti fronzoli in una manciata di pop song saltellanti e sorridenti, piene di ingredienti e di colori mescolati insieme in un grande arcobaleno al gusto frutta.

(17/02/2014)



  • Tracklist
  1. Don't Be Scared
  2. I Told You So (Didn't I?) 
  3. I Need Your Heart, I Need Your Soul
  4. 50 Percent Of Your Love
  5. If Summer Ends
  6. Are You Thinking Of Me Every Minute Of Every Day
  7. Give You More
  8. The Key
  9. This Is Not A War, No Winners, No Losers
  10. Easter Island
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