Levante

Manuale Distruzione

2014 (Inri) | cantautorato, pop

Claudia Lagona, in arte Levante, è una giovane cantautrice siciliana - ma ormai torinese d'adozione - scoperta dalle radio nazionali grazie al singolo “Alfonso” e poi lanciata a tutti gli effetti da Max Gazzè, che l'ha voluta di spalla al suo ultimo tour, un sogno nel cassetto che sembra un futuro già scritto (benché nell'edizione 2014 per lei non ci sia stato spazio): partecipare a Sanremo. Ci contava, Levante, all'esibizione sul palco dell'Ariston. E non lo nasconde. L'uscita stessa dell'album di esordio era stata posticipata a marzo, nella speranza di cavalcare l'onda lunga dell'esibizione festivaliera che non fu.

Poco importa. “Manuale Distruzione”, sorta di compendio della prima fase artistica di Levante, esce in questi giorni per Inri, l'etichetta di Davide Pavanello (Linea 77). Dodici canzoni, alcune delle quali già lanciate come singolo, prodotte da Alberto Bianco (pure lui cantautore con il semplice nome di Bianco) e nelle quali figurano diversi nomi noti della scena torinese: Federico Puttilli e Alessio Sanfilippo dei Nadar Solo, Daniele Celona, Claudio De Marco e Gianluca Senatore (Africa Unite, Giuliano Palma).

L'universo musicale di Levante è un quaderno di appunti trasognati e cinici. Tra le righe scivolano melodie pop, avamposti rock, pillole nazional-popolari da terzo millennio. La voce sintetizza gli ascolti di un'infanzia, a cavallo di modelli vicini (Carmen Consoli) e idoli da Mtv (Alanis Morrisette). Lo stile è asciutto e non lascia spazio all'autocompiacimento, anzi sa essere graffiante e sincero, nonché sempre e comunque verosimile, indipendentemente dal registro.

Ai singoloni “Alfonso” e “Memo”, già ampiamente sdoganati dalle radio, si affianca il terzo estratto “Sbadiglio”, mid-tempo dal piglio solare che ha tutte le carte in regola per diventare il classico tormentone estivo. C'è una “Come quando fuori piove” che distilla classe. C'è la tensione di “Cuori d'artificio” che esplode nel migliore ritornello del lotto. C'è lo sfogo a mo' di marcetta “Duri come me” (“ma questa è la terra e la mangio / mi pulirò i denti quando potrò”).
Ci sono anche passaggi in tono minore - l'insapore “Nuvola”, la ballata per pianoforte “Senza Zucchero” - a testimonianza di un talento già presente, ma non ancora sbocciato del tutto.

(24/03/2014)

  • Tracklist
  1. Non stai bene
  2. Cuori d'artificio
  3. Memo
  4. Le margherite sono salve
  5. Sbadiglio
  6. Come quando fuori piove
  7. Nuvola
  8. Alfonso
  9. Farfalle
  10. Senza zucchero
  11. Duri come me
  12. La scatola blu




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