Mariah Carey

Me. I Am Mariah... The Elusive Chanteuse

2014 (Def Jam) | r'n'b, soul, hip hop, gospel

Vi scoccia se invece di una recensione scrivo una lettera aperta? La questione Carey mi sta a cuore.

Cara Mariah,

purtroppo è toccato a me, e credimi che mi rincresce, ma qualcuno te lo doveva pur far notare: scusa, ma hai fatto passare un lustro dall'ultimo album, e adesso ti ripresenti a questo modo? Guarda che con una copertina del genere non ti stai certo facendo un favore, eh? Vero, è dal celebre tuffo in piscina nel video di "Honey" che ormai tiri fuori le carni a ogni occasione. Ma se, a quei tempi, il togliersi i vestiti era un'acuta metafora per rappresentare la tua fuga dalla morsa del marito/padrone Tommy Mottola, oggi che sei ampiamente emancipata e indipendente potresti anche stemperare un filino i toni (e poi dai, un paio di gambe a quella maniera le potevi avere massimo ai Grammy del '91). E quel titolo? Guarda che la popstar furba oggi ha bisogno di una causa da perorare per tirare avanti, non hai visto Gaga in favore dei diritti LGBT, e Madonna alle crociate contro Putin, il Vaticano e tutti gli oppressori dell'Arte? No, tu continui a imboccare sempre e solo la strada più difficile: l'autocitazionismo. Tanta stima che almeno ti sei presa la briga di spiegarcelo, ma "elusività" proprio zero.

Che poi io so bene che il tuo fare la Diva preziosa è solo una maschera che indossi, non troppo dissimile da quella dietro la quale si nascondeva Marilyn Monroe (non a caso hai comprato all'asta il suo pianoforte bianco neve, e hai chiamato tua figlia Monroe). Guardando una tua intervista, chiunque può capire che l'ironia non t'è mai mancata. Sei quella che va sul tapis roulant in tacchi a spillo e spinge il carretto dei gelati in bikini, ti cospargi d'oro e fai cucù dalle torte nuziali. La peculiarità delle tue canzoni sta nel saper attorcigliare le parole in modo curioso, creando storielle in bilico tra il divertente e il surreale (prima ci parli di depressione, poi dello spot della Calgon). Il problema è che, per una Diva del tuo rango, questo gioco di rimandi alle volte è troppo sottile per il pubblico generalista, ovvero quel pubblico che t'ha fatto vendere oltre 200 milioni di dischi in meno di 25 anni di carriera (io tutto quel posto in salotto non lo tengo, sappilo).
E visto che stiam parliando di numeri, so benissimo che quando fai un disco poi ti piace venderlo. Ma "E=MC²" non te l'hanno comprato in tanti perché, oggettivamente, non era proprio il massimo. "Memories Of An Imperfect Angel" invece non era affatto male, ma dopo averlo presentato con quei due singoli osceni, chi ti aspettavi che facesse la fila in negozio?

Quindi, ora mi tenti la furbata. Con svergognata nonchalance proponi un lussuosissimo mix di r'n'b, vintage soul, cori gospel, folate d'archi, produzione ricercata a suon di sample, e un Gran Galà di ospiti dal mondo dell'hip-hop. Bello su carta, ma guarda tu il caso è anche tutta roba che faceva già parte di "The Emancipation Of Mimi", ovvero l'album che nel 2005 ti salvò letteralmente il culo dopo il clamoroso (e meritato) declino post-"Glitter". Non che ci sia niente di fondamentalmente sbagliato nel guardare alla vecchia Mimi; quel disco rimane uno dei migliori momenti r'n'b del decennio scorso, ha venduto uno scatafascio di copie, e ti ha pure (ri)dato un singolo al n.1 per 14 settimane. Solo un pazzo come T.T. D'Arby manderebbe tutto a puttane, e tu proprio pazza da legare non sei. Però, vedi, per fare un altro "Mimi" ci vogliono le canzoni.

Cosa manca alla "Chanteuse"? Per prima cosa le ballate. Tipo, "Camouflage" non parte m-a-i. I tuoi dembabies sono adorabili ("I'm a chantùus" cinguetta Roe), ma c'era proprio bisogno di campionarli già dall'età di 3 anni? Evidentemente sì, perché tolti loro, a "Supernatural" non rimane nulla. "Cry." è bella ma non incisiva come potrebbe - Adele, che ha venduto miliardi di dischi grazie a una ballata piano/voce, aveva 2 anni appena quando tu già cantavi "Vanishing" ( = puoi fare tanto meglio). Non potevi, per esempio, inserire in scaletta "The Art Of Letting Go", invece di relegarla alla versione Deluxe? E' tra le tue canzoni più belle degli ultimi anni, e se non ha venduto nulla quando l'hai fatta uscire l'anno scorso è solo perché non l'hai promossa a dovere, l'hai messa su YouTube con un fisso immagine dove stai seduta in una pozzanghera e l'hai lasciata lì.
Ancora più inspiegabile è la totale confusione che hai fatto sul maxi-medley "Heavenly (No Ways Tired/Can't Give Up Now)", una cagnara gospel che impallidisce davvero se messa accanto a "Fly Like A Bird" o "Wish You Well" (quelle sì che erano performance, hai perso terreno ma dormi tranquilla che Ariana Grande lì non c'arriva comunque). Fortuna che almeno la cover a questo giro l'hai azzeccata, pochi lo ammetteranno ma "One More Try" di George Michael l'hai ricantata proprio bene.

Pure il lato gangsta col quale ti piace fare l'eterna giovincella non gira sempre al massimo. Su Urban Dictionary pop-hop è visto come termine dispregiativo, e "Faded" rientra nella categoria, così come quell'inspiegabile singolo di lancio (?) "You're Mine (Eternal)" che non è brutto, ma neanche memorabile (infatti non l'ha notato nessuno). "Thirsty" magari è un bel culone da scuotere in da club, e insieme a Nas su "Dedicated" ci fai fare un bel viaggio a ritroso ai tempi d'oro dell'hip-hop (precisamente all'estate dell'88), ma già "Money ($*/...)" con Fabulous non ha il minimo tiro.

Secondo me, vince la via di mezzo, con un pezzo semplice come "Beautiful" (hai detto grazie a Miguel che ti ha aiutato a scriverla e ti ha dimostrato che la chitarra ti si addice?), ma anche "Make It Look Good", dove sembra che fai l'occhiolino al tuo vecchio amico Stevie Wonder.
Ma, soprattutto, stavolta hai tentato la svolta dance e t'è andata di lusso. Con "You Don't Know What To Do" non c'hai dato una tamarrata a rischio "Loverboy", anzi, hai fatto un pezzo decisamente godereccio ed estivo nel suo felpato pulsare disco (per caso hai letto le centinaia di commenti sulla tua fanpage? "Pubblicala come singolo, potrebbe essere il 19esimo n.1" è il trend del momento). Non solo, hai lanciato anche un bel "Meteorite", che usa il vocoder con grazia e si fa sculettare nel suo incalzante ritmo synth-funky.
E ti dirò, mi piacciono anche le bonus della Deluxe, e se non fossero già state inserite sul precedente "Memoirs.." qui farebbero la loro figura. "It's A Wrap" era un bel pezzo, ma ancor di più se ricantato con Mary J. Blige (che ho scoperto ha fatto una canzone dallo stesso identico titolo, ma tu ovviamente non le hai concesso di mischiarla alla tua, ci mancherebbe...). Onestamente, anche R. Kelly è bravo su "Betcha Gon' Know", ma stai attenta a quello lì, per piacere, che ha una pessima reputazione, gli piace pisciare in faccia alla gente, e guarda la sfiga che ha portato a Lady Gaga, le ha rovinato il lancio dell'unico singolo decente che poteva mungere da "ARTPOP".

Insomma, alla fine cara Mariah hai fatto un gran fritto misto. C'hai messo del tuo, ti sei divertita e c'hai fatto conoscere i pupi, ma ti sei anche seduta troppo sugli allori. Lo venderai questo disco? Avrai un altro n.1? Forse qualche chance a questo giro ce l'hai, ma non credo che si ripeterà l'effetto valanga del 2005... Come dici? Ovvio che io l'ho già comprato, che domande! Il 5.5 però te lo lascio lo stesso, così la prossima volta gorgheggi di più.

Sempre con affetto,

Damiano

(01/06/2014)



  • Tracklist
  1. Cry.
  2. Faded
  3. Dedicated feat. Nas
  4. Beautiful feat. Miguel
  5. Thirsty
  6. Make It Look Good
  7. You're Mine (Eternal)
  8. You Don't Know What To Do feat. Wale
  9. Supernatural feat. Dembabies (Roc'n'Roe)
  10. Meteorite
  11. Camouflage
  12. Money ($*/...) feat Fabulous
  13. One More Try
  14. Heavenly (No Ways Tired/Can't Give Up Now)
  15. Me. I Am Mariah...The Elusive Chanteuse
  16. It's A Wrap feat. Mary J. Blige*
  17. Bectha Gon' kNow feat. R. Kelly*
  18. The Art Of Letting Go*
* solo nella versione Deluxe






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