MasCara

Lupi

2014 (Autoprodotto) | pop-wave

Dopo un interessante EP d'esordio seguito dal buon primo disco “Tutti usciamo di casa”, c'era una certa aspettativa intorno al nuovo lavoro dei Mascara, giovane formazione varesina che manipola con buona sicurezza la brezza glaciale della new wave d'oltremanica mescolandola con teatrali polverine art-pop e una chiara vena cantautorale di italico stampo.
Il nuovo album “Lupi” annovera le notevoli collaborazioni di alcuni “mostri sacri” dell'underground italiano, da Matteo Cantaluppi (The R's, Edipo, Paletti, Bugo) a Luca Tacconi (Elisa, Pacifico) fino al solito Tommaso Colliva (Calibro 35, Afterhours, Nada, Junkfood e chissà quanti altri ne dimentico...); un parterre d'eccezione a griffare un lavoro che, sebbene tirato a lucido e scintillante nella produzione, fatica a decollare davvero e resta zavorrato dalle sue stesse pesanti ambizioni.

E così la opening track “Macchine da guerra” a tratti incespica nel suo epico marciare, mentre gli echi di Bloc Party e soprattutto Editors (ci spiace, non siamo davvero riusciti a non tirarli in ballo) di “Cattedrali al neon” e “Lupi” ci consegnano un robusto e denso pulsare rock-waveggiante che resta purtroppo sospeso nel suo narcisistico roteare.
Una tensione costante lanciata in un buio spesso artificiale, melodie plastificate troppo spesso sommerse sotto metri di orchestrazioni nebulose, sempre in bilico (per restare in casa nostra) fra lontani ammiccamenti a Scisma e Litfiba vecchia maniera e pericolose cadute nel pop più ruffiano.
Paradossalmente i Mascara vanno a segno quando alzano il piede dall'acceleratore e lasciano riposare un poco gli strumenti (la riuscitissima “Gocce di benzina”), ed è proprio in quei rari momenti che esce il potenziale di una band solida e interessante, ma probabilmente ancora troppo legata ai propri riferimenti musicali.

Vogliamo perciò pensare che in questi cinque ragazzi ci siano delle potenzialità inespresse, che dietro alla teatralità e ai barocchismi forzati si nasconda da qualche parte quella scintilla che, in “Lupi”, raramente riusciamo a scorgere.

(15/05/2014)

  • Tracklist
  1. Macchine da guerra
  2. Dei per sempre
  3. Cattedrali al neon
  4. Isaac
  5. Graffiti
  6. Falsa età dell'oro
  7. Riti ancestrali
  8. Laica
  9. Lupi
  10. Barricate
  11. Gocce di benzina
  12. Vita sonica
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